Spari in centro a Castellammare: arrestato un commerciante: «Volevo difendere mia figlia»
«Ho sentito urlare, volevo difendere mia figlia». Il commerciante di Castellammare che ieri pomeriggio si è reso protagonista di una sparatoria folle in via De Turris ha immediatamente confessato e raccontato ai carabinieri i motivi che lo hanno portato ad impugnare una pistola e ad esplodere all’impazzata diversi colpi di pistola in pieno centro.
Il commerciante dopo le formalità di rito è stato trasferito al carcere di Poggioreale in attesa dell’interrogatorio di fronte al gip che è stato fissato per la giornata di domani. Sul caso sta indagando la Procura della Repubblica di Torre Annunziata – pm Bianca Maria Colangelo – mentre l’accusa a carico del commerciante è di detenzione abusiva di arma da fuoco.
Sono le 13:40 quando al centralino dei carabinieri arriva la segnalazione dell’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco in via De Turris, strada che collega i rioni del centro antico a piazza Principe d’Umberto. I militari in pochi istanti arrivano sul posto e transennano la strada.
Si pensa inizialmente ad un tentato agguato camorristico. La tensione non fa altro che salire. Decine di persone cominciano ad affollare la strada mentre gli investigatori annotano sui loro taccuini le prime risultanze delle indagini.
I militari allertano i residenti della zona e anche altri commercianti per visualizzare le telecamere dei sistemi di videosorveglianza privata e comunale. Dai frame comincia a venire fuori uno scenario completamente diverso.
E’ stato il commerciante a presentarsi ai carabinieri. Vestito con una tuta, con lo sguardo basso, ha immediatamente confessato: «Sono stato io, ho avuto paura per mia figlia».
Mentre l’uomo inizia a raccontare la sua versione dei fatti un militare dei ris inizia ad ispezionare la strada. Un bossolo viene rinvenuto per terra, a poche centinaia di metri dall’attività commerciale dell’indagato, un altro ancora viene ritrovato conficcato in un muro e ancora un altro nel cofano di un’automobile in sosta.
Un quarto proiettile esploso viene trovato all’interno dell’attività commerciale L’uomo, da quanto ha raccontato agli inquirenti, avrebbe sentito delle urla in strada e sarebbe uscito dal suo negozio armato di una pistola iniziando a sparare all’impazzata. Dopo il raid il commerciante si sarebbe allontanato da via De Turris e si sarebbe diretto nella sua abitazione per nascondere l’arma da fuoco, una pistola calibro 9×19, e per cambiarsi i vestiti.
Il commerciante, ritornato nella sua attività ha trovato i carabinieri. L’uomo, assistito dal suo legale, il penalista stabiese Giuliano Sorrentino, è stato portato in caserma e dopo la convalida del fermo è stato associato alla casa circordariale di Poggioreale.

