Il Supercomputer CRESCO8 accelera la ricerca mondiale
Il computer da record
23 febbraio 2026
Il computer da record

Il Supercomputer CRESCO8 accelera la ricerca mondiale

Il supercomputer situato nel Centro di Ricerche a Portici, è un “motore di calcolo” universale che permette di condurre esperimenti virtuali che nella realtà sarebbero troppo costosi, pericolosi o che richiederebbero millenni.
Carmen Caldarelli

L’eccellenza della ricerca scientifica italiana passa per i circuiti di CRESCO (Computational REsearch Center on COmplex systems), l’infrastruttura di supercalcolo dell’ENEA che, solo nell’ultimo anno, ha erogato l’impressionante cifra di 122 milioni di ore di calcolo.​

Secondo il recente report “High Performance Computing on CRESCO infrastructure: research activity and results 2024”, il supercomputer è diventato un pilastro fondamentale per oltre 200 partner, tra cui università, imprese e centri di ricerca di eccellenza come CNR, INFN e IIT.​

Tra i numerosi progetti supportati, abbiamo quello del contributo al DTT (Divertor Tokamak Test), l’impianto sperimentale per l’energia da fusione in costruzione a Frascati.

Grazie alla potenza di CRESCO infatti, i ricercatori possono simulare con una precisione senza precedenti il comportamento del plasma, il combustibile stellare necessario per generare energia pulita e inesauribile.

​Ma l’impatto non si ferma solo all’atomo, infatti si passa dalla scienza dei materiali alla dinamica molecolare, fino ai modelli climatici per la transizione verde, CRESCO8 processa dati complessi che sarebbero impossibili da gestire con tecnologie standard.

​Il 2025 ha segnato una svolta strategica con il debutto di CRESCO8. Situato nel Centro Ricerche di Portici (Napoli), il sistema vanta numeri da record.

Oltre 9 PFlops di potenza di picco, un’architettura di 758 nodi di calcolo all’avanguardia ed un 228° posto nella classifica Top500 dei supercomputer più potenti al mondo è ciò che rende CRESCO8 un esempio di innovazione responsabile è la sua efficienza energetica, che gli è valsa la 134esima posizione nella Green TOP500.

L’infrastruttura utilizza un avanzato sistema di raffreddamento ad acqua capace di dissipare il 98% del calore prodotto, riducendo i consumi energetici del 40% rispetto ai sistemi tradizionali.

​«Il contributo di CRESCO alla ricerca è in costante aumento dal 2008. -ha dichiarato Giovanni Ponti, responsabile della Divisione Sviluppo sistemi ICT di ENEA- L’avvio di CRESCO8 rappresenta un passaggio strategico che garantisce all’ENEA una posizione di riferimento internazionale, mettendo a disposizione della comunità scientifica nazionale e privata una capacità computazionale senza precedenti.»

​Con l’accesso garantito sia al settore pubblico che a quello privato, l’infrastruttura ENEA si conferma non solo come uno strumento tecnico, ma come un vero e proprio abilitatore di innovazione per la transizione digitale del Paese.