Giada D’Antonio, operazione riuscita: la “scugnizza” delle nevi guarda già al futuro
Il sogno olimpico di Giada D’Antonio ha subito una brusca frenata, ma la grinta della giovanissima promessa dello sci alpino italiano resta intatta. Colpita da un duro infortunio proprio nel momento più alto della sua ascesa sportiva, la sedicenne napoletana ha affrontato con successo il primo e fondamentale passo verso il ritorno in pista: l’intervento chirurgico al ginocchio destro.
Il destino si è accanito contro la “scugnizza d’oro” lo scorso sabato 14 febbraio. Mentre si trovava impegnata tra le porte del gigante a Dobbiaco, nel pieno della preparazione specifica per lo slalom speciale dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, Giada ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore. Un incidente avvenuto nel momento peggiore possibile, a un passo dal debutto nella rassegna a cinque cerchi che l’avrebbe vista come una delle osservate speciali del circo bianco.
L’operazione, eseguita oggi 24 febbraio presso la clinica “La Madonnina” di Milano, è stata affidata alle mani esperte dei dottori Andrea Panzeri e Gabriele Thiebat, punti di riferimento della Commissione medica della Fisi. Il bollettino medico giunto dalla struttura meneghina è fortunatamente rassicurante: l’intervento di ricostruzione è perfettamente riuscito e non sono state riscontrate complicazioni accessorie. Si chiude così la fase critica dell’emergenza e si apre quella, più lunga e faticosa, della ricostruzione atletica.
Giada D’Antonio rappresenta un caso unico nel panorama dello sci alpino nazionale. Nata a Napoli e cresciuta agonisticamente sulle piste dell’Appennino prima di imporsi all’attenzione dei tecnici federali, a soli sedici anni era già considerata la grande speranza azzurra, capace di scardinare le gerarchie consolidate grazie a una tecnica cristallina e a una determinazione fuori dal comune. La sua assenza dalle piste di casa durante le imminenti Olimpiadi rappresenta una perdita tecnica significativa per la spedizione italiana, che perde una delle sue debuttanti più talentuose.
Nonostante l’amarezza per il forfait forzato, lo staff medico e l’atleta hanno già lo sguardo rivolto al futuro. In pieno accordo con i protocolli della Federazione, la sciatrice comincerà a breve il percorso fisioterapico. La tabella di marcia è serrata ma chiara: l’obiettivo dichiarato è quello di rimettere gli sci ai piedi per l’inizio della prossima stagione agonistica. Il mondo dello sport italiano si stringe oggi attorno alla sua campionessa, con la certezza che il carattere vulcanico della giovane partenopea sarà il motore principale per una rinascita sportiva che si preannuncia già entusiasmante.

