Castellammare. Spiagge libere attrezzate sull'arenile, trattativa coi privati
Il Comune di Castellammare è pronto ad affidare a concessionari privati, specializzati nella gestione di stabilimenti balneari, alcuni tratti dell’arenile…
Per i servizi sull’arenile di Castellammare di Stabia, la giunta intende solo docce, passerelle, spogliatoi, bagni e attrezzature idonee a garantire la libera fruizione da parte con persone con disabilità. E’ questo il chiarimento – per ora informale – che arriva da Palazzo Farnese a seguito della determina pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Castellammare di Stabia, che invece sembrava aprire le porte a una gestione dei privati di porzioni della spiaggia pubblica. Tant’è vero che – a quanto pare – nelle prossime ore potrebbe essere revocato e poi ripubblicato con le opportune modifiche.
Castellammare. Spiagge libere attrezzate sull'arenile, trattativa coi privati
Il Comune di Castellammare è pronto ad affidare a concessionari privati, specializzati nella gestione di stabilimenti balneari, alcuni tratti dell’arenile…
L’atto pasticciato
Diverse le imprecisioni contenute nella determina del Comune, rispetto a quelle che sono le intenzioni dell’amministrazione comunale. Ad esempio nell’atto viene scritto che il gestore dovrà «garantire le condizioni di accesso libero e gratuito con esplicitazione attraverso apposito cartello ben visibile all’ingresso dell’area in concessione». In realtà l’amministrazione non intende rilasciare alcuna concessione. E ancora nella determina si legge «garantire, dalla data di aggiudicazione dei servizi, la quotidiana pulizia ed igiene delle attrezzature e dell’arenile.
In particolare, il gestore dovrà curare la perfetta pulizia delle aree, battigie e area libera compresa», lasciando intendere una divisione delle aree libere da quelle in concessione che invece secondo la giunta di centrosinistra non ci sarà. Infine, la più paradossale secondo la determina il gestore avrebbe dovuto «garantire che non venga consentita la stipula di abbonamenti, né altri tipi di prenotazione dei servizi e delle attrezzature». Una clausola, quest’ultima, che lasciava intendere chiaramente ad eventuali lettini e ombrelloni da sistemare sull’arenile, anche perché risulterebbe quantomeno paradossale che qualcuno potesse pensare di prenotare o abbonarsi ad una doccia pubblica in villa comunale.
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L’obiettivo della giunta
Al netto dell’imbarazzo provocato da una determina che appare come il copia e incolla di un bando per l’affidamento ai privati di spiagge libere attrezzate, l’intenzione dell’amministrazione – fanno sapere fonti interne a Palazzo Farnese – sarebbe semplicemente quella di provare ad aumentare i servizi già garantiti nella passata stagione estiva, con l’aumento di passerelle, docce, bagni e in particolare attrezzature per i disabili.
Non dovrebbe essere consentito a nessuno, invece, sistemare ombrelloni, sdraio e lettini sulla spiaggia e tantomeno dovrebbero essere rilasciate concessioni.