Golfo di Napoli, lieto fine al Molo Beverello: la balenottera ha ripreso il largo
LA STORIA
24 febbraio 2026
LA STORIA

Golfo di Napoli, lieto fine al Molo Beverello: la balenottera ha ripreso il largo

Il cetaceo, lungo circa 12 metri, si era spinto ieri fin dentro lo scalo portuale; la Guardia Costiera ha vigilato sulla sua sicurezza senza interrompere il traffico marittimo
Gaetano Angellotti

Si è concluso nel migliore dei modi l’inconsueto faccia a faccia tra la natura selvaggia e il cuore pulsante del traffico marittimo napoletano. La balenottera che nella giornata di ieri aveva sorpreso passeggeri e operatori del Molo Beverello, addentrandosi fin nelle acque interne del porto, sembra aver finalmente ritrovato la via del mare aperto. È quanto emerso dalle meticolose attività di perlustrazione condotte nel pomeriggio di ieri dalla Guardia Costiera, che ha monitorato l’area senza rilevare ulteriori avvistamenti del grande mammifero.

 

Tutto era iniziato intorno alle ore 10:00, quando era scattata la segnalazione della presenza di un grosso cetaceo, un esemplare di lunghezza stimata tra i 10 e i 12 metri, che nuotava placidamente a ridosso delle banchine destinate agli aliscafi e ai traghetti per le isole. Un evento raro e suggestivo che ha immediatamente attivato i protocolli di sicurezza della Capitaneria di Porto. Nonostante la maestosità dell’animale, la Guardia Costiera ha scelto di non adottare provvedimenti drastici: il traffico navale di linea e commerciale non ha subito sospensioni né limitazioni, proseguendo regolarmente per tutta la giornata.

 

Il coordinamento delle operazioni è stato fondamentale per garantire una convivenza pacifica tra le enormi eliche dei mezzi in transito e la fragilità del cetaceo. Due unità navali della Guardia Costiera hanno presidiato costantemente lo specchio acqueo interessato, fungendo da “scorta” discreta per l’animale e assicurandosi che le manovre di ingresso e uscita dal porto avvenissero in totale sicurezza. Il compito dei militari è stato duplice: proteggere l’incolumità della balenottera, potenzialmente disorientata dai rumori portuali, e prevenire qualsiasi rischio per la navigazione.

 

Con il calare del sole e il diradarsi degli avvistamenti, l’ipotesi più accreditata dagli esperti è che l’esemplare, forse un giovane in cerca di cibo o momentaneamente smarrito, sia riuscito a riconquistare il mare aperto seguendo le correnti verso il centro del Golfo. La notizia ha portato un sospiro di sollievo non solo ai biologi marini, che temevano un possibile spiaggiamento o un impatto con le imbarcazioni, ma anche ai tanti cittadini che ieri hanno seguito con il fiato sospeso l’evolversi della situazione. Napoli saluta così la sua ospite d’eccezione, che ha ricordato a tutti quanto il suo mare, nonostante il caos della metropoli, resti un corridoio vitale per i giganti degli oceani.