L’alleanza si sfalda a Pompei, due poli in maggioranza: «Stop ai personalismi»
Con la politica locale più vicina al voto, le alleanze si scoprono fragili e le crepe diventano visibili a tutti. A Pompei, queste crepe attraversano la maggioranza in un momento già segnato dalla scomparsa del sindaco Carmine Lo Sapio e dall’avvicinarsi delle elezioni primaverili, in programma a fine maggio. A riaccendere la tensione ci pensa l’assessore Vincenzo Mazzetti, con una presa di posizione dai toni istituzionali, dopo le critiche arrivate da una parte della coalizione di maggioranza. Nei giorni scorsi la sindaca Andreina Esposito, il presidente del consiglio comunale Giuseppe La Marca e tre consiglieri avevano diffuso un comunicato dai toni netti, parlando di «clima di confusione e disinformazione non accettabile» e mettendo in discussione la legittimazione politica di Mazzetti rispetto al percorso che ha portato all’annuncio di un’alleanza tra otto civiche in vista delle amministrative 2026, contestandone anche l’apertura a consiglieri passati all’opposizione. La frattura interna era evidente, con la richiesta esplicita alla prima cittadina di valutare eventuali provvedimenti. La replica dell’assessore, pur senza entrare nel merito delle accuse, rivendica metodo e correttezza istituzionale.
La replica
«Ho appreso dai canali social un comunicato che mi riguarda», esordisce Mazzetti, marcando la distanza dalle modalità del confronto. «Ritengo – spiega l’assessore – che certe dinamiche politiche e amministrative debbano essere affrontate nelle sedi istituzionali, attraverso un confronto diretto e responsabile». In un clima di crescente tensione, Mazzetti chiarisce anche la propria linea comunicativa: «Non utilizzo i social come strumento di polemica e continuerò a svolgere il mio ruolo con disciplina, equilibrio e rispetto delle istituzioni». E aggiunge un principio guida, che suona come monito alla compattezza della maggioranza: «Resto fermamente convinto che le istituzioni siano più grandi delle singole posizioni».
Il quadro politico complesso
Il richiamo alla responsabilità istituzionale si unisce alla visione amministrativa: «Il mio dovere resta quello di servire la città con equilibrio, responsabilità e visione, mettendo sempre al centro l’interesse della comunità». E ancora: «L’interesse della città è e resterà l’unica priorità». Il quadro politico pompeiano resta quindi complesso: da un lato, chi invoca compattezza e continuità nella gestione degli ultimi mesi di consiliatura; dall’altro, un percorso politico che guarda già alla prossima scadenza elettorale. Tra richiami all’unità istituzionale e nuove geometrie politiche, la maggioranza sembra destinata a dover misurare la propria tenuta fino all’ultima ora.

