Manfredi guarda al futuro: «Pronto alla ricandidatura per Napoli nel 2027»
IL SINDACO
24 febbraio 2026
IL SINDACO

Manfredi guarda al futuro: «Pronto alla ricandidatura per Napoli nel 2027»

Il sindaco partenopeo e presidente dell'Anci conferma la volontà di proseguire il mandato per completare il cambiamento della città; sul piano nazionale smentisce mire alla leadership del PD: «Elly Schlein è solida»
Marco Cirillo

Gaetano Manfredi scioglie le riserve sul suo futuro politico e punta dritto alla riconferma a Palazzo San Giacomo. Nel corso di un’intervista rilasciata a Radio24, il sindaco di Napoli e attuale presidente dell’Anci ha ufficializzato la propria disponibilità a correre per un secondo mandato nel 2027.

 

“La città sta cambiando molto”, ha osservato Manfredi, sottolineando come i segnali di trasformazione siano già visibili, pur ammettendo che il percorso intrapreso sia ancora lungo e necessiti di continuità amministrativa. “Voglio concentrare tutte le mie energie su questo obiettivo”, ha ribadito, tracciando una linea di demarcazione netta tra le sue ambizioni locali e le speculazioni che lo vorrebbero proiettato verso scenari nazionali.

 

Proprio in merito alle voci che lo indicano come possibile futuro leader del centrosinistra o scalatore ai vertici del Partito Democratico, Manfredi ha scelto la via della prudenza e della lealtà verso l’attuale segreteria. “Esiste già una leader molto solida nel PD, che è Elly Schlein”, ha dichiarato apertamente, smentendo qualsiasi interesse per una corsa alla segreteria. Secondo il sindaco, il dibattito politico attuale dovrebbe affrancarsi dalla personalizzazione delle leadership per concentrarsi maggiormente sulle risposte concrete da dare ai cittadini. Pur riconoscendo che tra le forze di opposizione si stia consolidando un’alleanza forte, Manfredi ha avvertito che tale coalizione deve essere “arricchita parlando dei problemi reali delle persone”.

 

Uno dei temi cardine affrontati nell’intervista è stato quello della sicurezza, spesso al centro del dibattito nazionale. In qualità di presidente dell’Anci, Manfredi ha espresso forti perplessità sulla strategia basata sull’introduzione di nuove fattispecie di reato. “Non credo sia efficace creare nuovi reati, perché ce ne sono già troppi”, ha spiegato, indicando invece la necessità di un cambio di passo negli investimenti. La priorità, secondo il primo cittadino, deve essere il rafforzamento della presenza fisica delle forze dell’ordine sul territorio attraverso il pattugliamento costante. Parallelamente, ha rivolto un appello al governo affinché i sindaci siano messi in condizione di potenziare i corpi di polizia locale, oggi spesso sotto organico.

 

Infine, lo sguardo si è spostato sulla crescita turistica di Napoli, un fenomeno che Manfredi considera una “grandissima opportunità” ma che richiede una gestione oculata. L’aumento dei flussi, sia nazionali che internazionali, ha permesso di recuperare quartieri storicamente complessi e di generare migliaia di nuovi posti di lavoro. Tuttavia, la sfida per il prossimo futuro resta quella di potenziare i servizi e distribuire meglio i flussi turistici per evitare squilibri. “Il turismo porta valore, ma va gestito tramite strumenti regolatori che garantiscano il giusto equilibrio con la vita dei residenti”, ha concluso, confermando che il suo impegno per la città passerà inevitabilmente per la ricerca di questa sintesi tra accoglienza e vivibilità.