“Riabitare il Sud”: Sannio e Cilento protagonisti della rinascita contro lo spopolamento
Il cuore della Campania si impone come modello di resilienza nella lotta contro l’abbandono dei piccoli centri. La Fondazione con il Sud ha ufficializzato i quattro progetti finalisti del bando “Riabitare il Sud”, e la nostra regione fa la parte del leone aggiudicandosi ben due delle quattro aree selezionate per la rigenerazione demografica. Con un investimento complessivo di 8 milioni di euro, l’iniziativa punta a sostenere territori che hanno deciso di non rassegnarsi allo svuotamento, puntando su alleanze tra amministrazioni comunali e Terzo Settore per creare nuove opportunità di vita e occupazione.
In provincia di Benevento, è nato un vero e proprio “patto del Sannio” che vede coinvolti dieci piccoli comuni: Baselice, Foiano di Val Fortore, Molinara, San Marco dei Cavoti, Pesco Sannita, Pietrelcina, Fragneto L’Abate, Campolattaro, Morcone e Sassinoro. Questa vasta area, che conta oltre 19 mila abitanti, ha presentato un piano corale che mira a superare i confini municipali per offrire servizi condivisi e percorsi di sviluppo turistico e artigianale. La forza di questa proposta risiede nella capacità di fare rete, dimostrando che la frammentazione dei piccoli borghi può essere superata attraverso una visione comune che metta al centro i giovani e la valorizzazione delle radici storiche, come nel caso emblematico di Pietrelcina.
Spostandosi a sud, nella provincia di Salerno, il Cilento risponde con una coalizione formata da Ceraso, Ascea, Novi Velia e San Mauro La Bruca. Qui, quasi 11 mila abitanti si uniscono per proteggere e rilanciare un territorio che è già patrimonio di inestimabile valore naturalistico, ma che soffre per la carenza di servizi e la fuga delle nuove generazioni. Il progetto cilentano si distingue per l’integrazione tra il sistema di accoglienza SAI e la rigenerazione urbana, partendo dal presupposto che l’arrivo di nuove persone, se ben gestito, possa rappresentare la linfa vitale per ripopolare scuole, botteghe e centri storici che rischiano altrimenti il silenzio definitivo.
Il presidente della Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio, ha sottolineato come la risposta campana sia stata eccezionale per pragmatismo e visione. Nonostante i criteri molto stringenti del bando, che imponevano la vicinanza territoriale e la gestione di sistemi di accoglienza, i partenariati di Sannio e Cilento hanno dimostrato di saper costruire alleanze solide. L’obiettivo ora è trasformare questi finanziamenti in azioni concrete che rendano i borghi campani non solo luoghi da visitare, ma spazi dove sia possibile e vantaggioso costruire un futuro. Per chi è rimasto fuori dalla fase finale, il dialogo resta aperto: il prossimo 4 marzo è fissato un incontro per non disperdere le energie progettuali nate in questi mesi, con l’idea di attivare processi di rigenerazione anche nelle altre aree della regione che hanno risposto alla sfida.

