Trapianti e sfiducia, l’effetto Napoli frena le donazioni
Il delicato equilibrio tra progresso medico e fiducia dei cittadini. Il punto di partenza è l’attualità più stringente e dolorosa: il fallito trapianto di cuore al Monaldi di Napoli. Un evento che non sta scuotendo solo le aule di giustizia, ma che rischia di produrre un danno collaterale pesantissimo per l’intero sistema sanitario nazionale: il calo drastico delle dichiarazioni di volontà alla donazione degli organi.
Nonostante l’Italia vanti una posizione di eccellenza in Europa — seconda solo alla Spagna con 15 milioni di adesioni — il clamore mediatico e i dubbi sollevati dall’inchiesta napoletana stanno spingendo molti cittadini a fare un passo indietro. Un segnale d’allarme che si scontra con una realtà numerica drammatica: sono circa 8.000 i pazienti attualmente in lista d’attesa per un trapianto nel nostro Paese.
Americo Cicchetti, esperto dell’Università Cattolica, interviene nel programma per fare chiarezza su un sistema che resta tra i più sicuri al mondo, spiegando la complessa rete di protocolli, controlli e responsabilità che coinvolge ospedali, Aziende Sanitarie e il Ministero della Salute, il cui unico obiettivo è azzerare il margine d’errore.
Oltre all’emergenza trapianti, la puntata dedica un ampio spazio all’ortopedia pediatrica, focalizzandosi su problematiche che colpiscono il 20% dei bambini: il piede piatto e il ginocchio valgo. Spesso associate tra loro, queste condizioni generano dubbi frequenti nei genitori. Giuseppe Beltrami, direttore di Ortopedia al Meyer di Firenze, guida il pubblico nella distinzione tra la normale crescita fisiologica e le patologie reali, spiegando quando il ricorso al plantare sia sufficiente e quando, invece, si renda necessario un approccio chirurgico correttivo.
Il programma esplora poi il confine tra arte e scienza con il “Teatro della Mente”, un esperimento di psicoterapia in scena al Teatro Oscar di Milano. Attraverso il racconto di Daniela Cristofori, attrice e psicoterapeuta, e del criminologo Adolfo Ceretti, viene mostrato come il linguaggio teatrale possa diventare uno strumento terapeutico per esplorare i nodi profondi della psiche e del comportamento umano.
Non mancano le consuete pillole contro la disinformazione. Questa settimana il “debunking” riguarda l’acqua minerale. Paolo De Paolis, nefrologo del San Camillo di Roma, smonta le promesse pubblicitarie su diuresi miracolose o ossa d’acciaio. La verità scientifica è rassicurante: l’acqua di rubinetto in Italia è eccellente e garantisce la stessa idratazione delle più costose etichette. Le acque minerali con specifiche proprietà terapeutiche esistono, ma — avverte l’esperto — dovrebbero essere considerate quasi come farmaci e assunte solo dietro indicazione medica.
Il presidente Gianluca Felicetti lancia un appello per ridurre i costi della convivenza con gli animali domestici. Con un’Iva ancora bloccata al 22% su cibo e visite veterinarie, e farmaci per animali che costano fino a 30 volte più dei corrispondenti per uso umano, il rischio abbandono è diventato una realtà economica insostenibile per molte famiglie. La richiesta è chiara: calmierare i prezzi e affidare all’Aifa la contrattazione dei costi dei medicinali veterinari, per garantire a tutti il diritto alla cura dei propri compagni di vita.

