Umberto Tozzi, l’ultimo tour di una leggenda: dodici ultimi concerti per l’addio alle scene
l viaggio musicale di Umberto Tozzi si avvia verso l’ultimo, emozionante capitolo. Con l’annuncio di dodici date conclusive, l’artista torinese si prepara a salutare definitivamente il palco, chiudendo una carriera monumentale che ha segnato la storia della canzone italiana nel mondo. Il tour “L’ultima notte rosa the final show” ripartirà il 5 marzo dal Palasele di Eboli, inaugurando una serie di sette appuntamenti italiani — numero simbolico che richiama le lettere del suo nome — che toccheranno Bari, Roma, Firenze, Milano e Torino, passeranno per Eboli (il 5 marzo al Palasele) per poi concludersi a Padova il 21 marzo. Ad accompagnarlo in questa passerella d’onore ci saranno gli amici di sempre, Marco Masini e Raf, testimoni di un sodalizio artistico e umano che ha attraversato i decenni.
L’addio non resterà confinato entro i confini nazionali: Tozzi varcherà le Alpi per cinque ultime tappe europee, un numero che riflette le lettere del suo cognome. Il tour toccherà Zurigo, Graz, Bruxelles e Parigi, prima del gran finale previsto a Londra. Queste date rappresentano il culmine di un percorso iniziato nel giugno 2024 alle Terme di Caracalla, che ha visto l’artista esibirsi in scenari prestigiosi come Piazza San Marco a Venezia e l’Arena di Verona, trasformando ogni concerto in una celebrazione collettiva di successi intramontabili.
Per cristallizzare nel tempo queste emozioni, l’esperienza live si è trasformata in un ricco progetto discografico intitolato “L’ultima notte rosa live”. Disponibile in vari formati, dal digitale al vinile colorato fino a un box deluxe per collezionisti, l’album raccoglie 21 performance registrate durante la tournée mondiale, impreziosite dagli arrangiamenti di una grande orchestra. Il disco vanta collaborazioni d’eccezione che spaziano da Laura Pausini ai The Kolors, passando per il violoncellista Hauser. Tra i brani spiccano i duetti storici su “Ti amo”, “Si può dare di più” e “Gente di mare”, registrati in contesti suggestivi che restituiscono l’energia vibrante delle platee di quattro continenti.
Oltre alle testimonianze dal vivo, l’opera include cinque brani inediti che mostrano un Tozzi ancora capace di rinnovarsi. Tra questi figura “Vento d’aprile”, una canzone dal profondo valore umano dedicata alla piccola Elisa, scomparsa prematuramente nel 2020. L’impegno dell’artista si traduce in un gesto concreto: i proventi dello streaming del brano saranno devoluti alla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, consolidando un legame con la ricerca scientifica che ha visto proprio il concerto all’Arena di Verona tra gli eventi cardine del sessantesimo anniversario della Fondazione. Con questo mix di nostalgia, solidarietà e nuova musica, Umberto Tozzi si congeda dal suo pubblico, lasciando un’eredità che continuerà a risuonare ben oltre l’ultima nota.

