#SAMSUNG, TECNOMANIA
25 febbraio 2026
#SAMSUNG, TECNOMANIA

La nuova serie Galaxy S26 sfida il futuro

Presentata a San Francisco, ha un hardware da record, fotocamere ridisegnate e un'IA che anticipa i nostri bisogni
Gennaro Annunziata

Sul palco dell’evento Unpacked da poco conclusosi a San Francisco, Samsung ha alzato il sipario sulla nuova serie Galaxy S26, composta da tre modelliGalaxy S26, Galaxy S26 Plus e Galaxy S26 Ultra — che rappresentano la terza generazione di smartphone AI del colosso sudcoreano.

Il messaggio di Samsung è chiaro fin dall’inizio: l’intelligenza artificiale non deve essere uno strumento che l’utente impara a usare, ma un compagno silenzioso che lavora in background, anticipando i bisogni e sgravando dai compiti ripetitivi.

TM Roh, CEO e Presidente della Divisione Device eXperience di Samsung Electronics, ha sintetizzato questa filosofia in modo diretto: “L’IA deve essere qualcosa su cui le persone possano fare affidamento ogni giorno, funzionare in modo coerente per tutti e senza richiedere competenze specifiche. È un’ambizione enorme, e la serie Galaxy S26 è il campo dove questa visione viene messa alla prova”.

Potenza al servizio dell’AI: il chipset al centro di tutto

La serie Galaxy S26 ha le fondamenta hardware più solide mai costruite per uno smartphone Samsung. L’intera gamma è stata progettata attorno a processori ottimizzati per le elaborazioni di intelligenza artificiale, con un’attenzione particolare all’efficienza energetica e alla gestione termica. Su Galaxy S26 e S26+ troviamo il Samsung Exynos 2600, mentre Galaxy S26 Ultra può contare sullo Snapdragon 8 Elite Gen 5 Mobile Platform for Galaxy, una piattaforma mobile personalizzata da Qualcomm che rappresenta il vertice attuale delle prestazioni nel settore.

La nuova serie Galaxy S26 sfida il futuro

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I numeri sono significativi: rispetto alla generazione precedente, l’S26 Ultra guadagna un incremento del 19% nelle prestazioni della CPU, capace di gestire carichi di lavoro complessi anche in multitasking intenso senza rallentamenti percepibili. La GPU migliora del 24%, con benefici diretti sulla qualità visiva e sull’esperienza di gaming. Ma è la NPU — l’unità di elaborazione neurale — a fare il salto più netto, con un aumento del 39%, alimentando le funzionalità Galaxy AI always-on che operano in modo continuo sullo smartphone senza incidere sull’autonomia.

A supporto di queste prestazioni elevate, Galaxy S26 Ultra introduce una Vapor Chamber riprogettata, con materiale termico posizionato lungo i lati del processore per distribuire il calore su una superficie più ampia. Il risultato è un dispositivo che rimane stabile anche sotto stress prolungato, come sessioni intensive di gaming, registrazione video in 4K o multitasking estremo. A completare il quadro, la nuova tecnologia di Ricarica Ultrarapida 3.0 porta l’Ultra al 75% di carica in soli 30 minuti, riducendo drasticamente i tempi morti nella giornata.

Sul fronte delle tecnologie display proprietarie, Samsung ha integrato direttamente nel processore due sistemi che migliorano la resa visiva in modo trasparente per l’utente. ProScaler ottimizza il ridimensionamento delle immagini, rendendole più nitide e dettagliate, mentre il motore mDNIe (Digital Natural Image engine) lavora sui colori con una precisione quattro volte superiore rispetto alla generazione precedente, offrendo tonalità più naturali e una resa visiva complessivamente più fedele alla realtà.

Il sistema fotografico: aperture più ampie, AI più intelligente, codec professionale

La fotografia è da anni uno dei terreni di battaglia più combattuti nel mercato degli smartphone premium, e Samsung non ha intenzione di cedere terreno. La serie Galaxy S26 porta con sé una serie di miglioramenti tangibili al sistema fotografico, con particolare enfasi sulla resa in condizioni di scarsa illuminazione e sulla semplicità di modifica.

Su Galaxy S26 Ultra, le aperture focali delle fotocamere sono state ampliate in modo significativo: la fotocamera grandangolare da 200 MP raggiunge un’apertura F1.4, consentendo al sensore di catturare il 47% di luce in più rispetto all’S25 Ultra, mentre la fotocamera teleobiettivo da 50 MP con zoom ottico 5x arriva a F2.9, raccogliendo il 37% di luce aggiuntiva. In termini pratici, questo si traduce in fotografie e video più luminosi, meno rumorosi e con dettagli più definiti anche in situazioni difficili, come concerti al coperto, cene a lume di candela o paesaggi notturni.

La funzione Nightography migliorata interviene ulteriormente sulla resa video in condizioni di bassa luce, mantenendo i filmati più vividi e chiari.

Una novità di rilievo per i creator più esigenti è il supporto al codec APV, un formato video di livello professionale progettato per offrire compressione efficiente senza perdita visibile di qualità, ideale per flussi di lavoro di post-produzione dove il materiale viene ricompresso più volte. Galaxy S26 Ultra è il primo dispositivo Galaxy a supportarlo.

Sul fronte della stabilizzazione, la funzione Stabilizzatore potenziata introduce l’opzione Blocco orizzontale, particolarmente utile per chi riprende in movimento o in ambienti dinamici.

L’intelligenza artificiale entra prepotentemente anche nella cattura delle immagini, grazie ai miglioramenti all’AI ISP (Image Signal Processor) che si estendono ora anche alla fotocamera frontale. Il risultato sono selfie con tonalità della pelle più naturali e dettagli più definiti anche in condizioni di luce mista, come controluce o illuminazione artificiale variabile.

Altrettanto curata è la fase di modifica. La suite Assistente foto aggiornata permette di modificare le immagini semplicemente descrivendo in linguaggio naturale ciò che si desidera ottenere: trasformare una scena diurna in notturna, aggiungere elementi, correggere un outfit o rimuovere una macchia sui vestiti. Le modifiche possono essere effettuate in modo iterativo, riviste passo dopo passo e facilmente annullate. Il Creative Studio va oltre, integrando creazione e personalizzazione in un unico spazio: a partire da uno schizzo, una foto o un semplice prompt testuale, è possibile generare contenuti visivi rifiniti come sticker, inviti o sfondi personalizzati senza dover cambiare app.

Galaxy AI: proattiva, contestuale, invisibile

Il cuore pulsante della filosofia Galaxy S26 risiede nel modo in cui l’intelligenza artificiale è stata integrata nelle esperienze quotidiane. Samsung descrive questa evoluzione come il passaggio da un’AI reattiva — che risponde ai comandi — a una AI proattiva, capace di anticipare le esigenze e agire in background senza che l’utente debba esplicitamente richiederlo.

La funzione Now Nudge è forse l’esempio più eloquente di questa filosofia. Quando un amico invia un messaggio chiedendo le foto di un viaggio recente, Galaxy S26 suggerisce automaticamente le immagini pertinenti dalla Galleria, evitando all’utente di dover sfogliare manualmente gli album o passare da un’app all’altra. Quando arriva una notifica relativa a una riunione, il dispositivo può verificare eventuali conflitti nel calendario e segnalarli proattivamente. Si tratta di micro-interventi che, sommati nel corso della giornata, riducono la frizione cognitiva dell’uso dello smartphone.

Parallelamente, Now Brief evolve in direzione di una maggiore personalizzazione e proattività, offrendo promemoria contestuali per eventi importanti — prenotazioni, aggiornamenti di viaggio, scadenze — basati sul profilo personale dell’utente e sul contesto in cui si trova.

Sul fronte della ricerca, Cerchia e Cerca con Google fa un salto qualitativo grazie al riconoscimento multi-oggetto potenziato: è ora possibile identificare più elementi in una stessa immagine contemporaneamente, come i diversi capi di abbigliamento di un look che si desidera replicare, senza dover eseguire ricerche separate.

La nuova versione di Bixby si propone come assistente conversazionale rinnovato, capace di interpretare il linguaggio naturale per navigare tra le funzioni del dispositivo e modificare le impostazioni senza dover ricorrere a comandi specifici. In parallelo, la serie S26 integra una selezione di agenti esterni, tra cui Gemini di Google e Perplexity, attivabili con la pressione di un tasto o tramite comandi vocali. Questi agenti sono in grado di gestire attività in più fasi attraverso diverse app, come prenotare un taxi verificando i dettagli e confermando con un singolo tocco, il tutto in modo fluido e senza interruzioni del flusso di lavoro.

Privacy Display: una rivoluzione a livello di pixel

Tra le novità più originali dell’intera serie, il Privacy Display integrato di Galaxy S26 Ultra merita una menzione a parte. Samsung lo definisce il primo al mondo su uno smartphone, e la descrizione non è esagerata: si tratta di una tecnologia che controlla il modo in cui i pixel disperdono la luce, mantenendo i contenuti nitidi e comodi per chi usa il dispositivo mentre limita la visibilità per chi guarda da angolazioni laterali.

A differenza delle tradizionali pellicole privacy applicate allo schermo, soluzioni esterne che riducono la luminosità e alterano la qualità visiva in modo permanente, il Privacy Display integrato di Samsung opera a livello hardware, preservando la piena qualità di visione da tutte le angolazioni quando è disattivato e limitando la visibilità laterale solo quando viene attivato, anche passando dall’orientamento verticale a quello orizzontale senza perdita di efficacia.

L’utente ha pieno controllo su quando e come utilizzarlo: è possibile impostarlo affinché si attivi automaticamente durante l’inserimento di PIN o password, all’apertura di app specifiche, o configurarlo manualmente. La modalità Privacy parziale dello schermo limita intelligentemente la visibilità delle notifiche pop-up, mentre la modalità Massima protezione privacy riduce ulteriormente le visualizzazioni laterali per situazioni di massima discrezione. Samsung sottolinea che l’impatto su autonomia e usabilità rimane minimo.

Sicurezza nell’era dell’AI: dalla crittografia post-quantistica a Knox

La personalizzazione profonda che Galaxy AI porta con sé solleva inevitabilmente domande sulla gestione dei dati personali. Samsung ha risposto con un approccio a più livelli che inizia dall’hardware e risale fino alle applicazioni, cercando di garantire trasparenza e controllo all’utente in ogni fase.

Sul piano software, la funzione Filtro chiamate basata su AI identifica le chiamate da numeri sconosciuti e ne riassume l’intento prima ancora di rispondere. Gli Avvisi sulla privacy utilizzano il machine learning per notificare in tempo reale quando app con privilegi di amministrazione tentano di accedere a dati sensibili come la posizione precisa, i registri delle chiamate o i contatti, consentendo all’utente di gestire le autorizzazioni con maggiore consapevolezza.

Sul piano della crittografia, Samsung estende la propria innovazione nella crittografia post-quantistica (PQC) ai processi di sistema più critici, inclusi la verifica del software e la protezione del firmware. Gli aggiornamenti a Knox Matrix introducono la crittografia end-to-end abilitata alla PQC per un numero maggiore di servizi, come il trasferimento delle eSIM tra dispositivi. La funzione Stato di sicurezza dei tuoi dispositivi offre visibilità sullo stato degli aggiornamenti del firmware dell’intero ecosistema Samsung collegato.

L’architettura di sicurezza complessiva si basa su Samsung Knox, la piattaforma di protezione multilivello che parte dal chip. Per le funzionalità AI on-device, il Personal Data Engine (PDE) abilita esperienze personalizzate e contestuali mantenendo i dati sul dispositivo, mentre Knox Enhanced Encrypted Protection (KEEP) cifra i dati di ciascuna app e Knox Vault aggiunge un livello di protezione fisica isolando i dati sensibili in hardware dedicato. Samsung garantisce sette anni di aggiornamenti di sicurezza, un impegno che si traduce in protezioni resilienti nel tempo.

Ecosistema Samsung: i nuovi Galaxy Buds4

L’esperienza Galaxy S26 non si ferma allo smartphone. Samsung ha presentato anche i nuovi Galaxy Buds4, pensati come complemento naturale della serie S26 per estendere le esperienze quotidiane oltre lo schermo. Quando Galaxy S26 è abbinato ai Buds4, l’interazione con gli agenti AI può proseguire tramite comandi vocali anche nei momenti in cui l’uso delle mani non è pratico. I Buds4 Pro supportano la gestione delle chiamate tramite Movimenti con la testa, consentendo di rispondere o rifiutare una telefonata con un semplice gesto fisico, senza toccare il telefono.

Caratteristiche, disponibilità e prezzi per il mercato italiano

Galaxy S26 Ultra monta un display da 6,9 pollici QHD+ Dynamic AMOLED 2X con refresh rate adattivo a 120 Hz e batteria da 5.000 mAh. Galaxy S26 e S26+ optano rispettivamente per schermi da 6,3 e 6,7 pollici FHD+ e QHD+, con batterie da 4.300 mAh e 4.900 mAh.

Sui tre modelli gira Android 16 con One UI 8.5, supportano connettività 5G, Wi-Fi 7 e hanno certificazione di resistenza all’acqua IP68.

Sul piano estetico, la serie adotta un linguaggio di design unificato su tutti i modelli, con una palette cromatica condivisa che include Cobalt Violet, White, Black e Sky Blue, oltre alle colorazioni esclusive Samsung.com Pink Gold e Silver Shadow.

Galaxy S26 Ultra, Galaxy S26+ e Galaxy S26 sono disponibili in preordine a partire da oggi anche su Amazon. Per il mercato italiano, il Galaxy S26 è disponibile nelle configurazioni 12GB+256GB a 1.029 euro e 12GB+512GB a 1.229 euro. Il Galaxy S26+ parte da 1.289 euro nella versione 12GB+256GB e arriva a 1.489 euro per la 12GB+512GB. Il Galaxy S26 Ultra, nella sua configurazione più accessibile con 12GB+256GB, è proposto a 1.499 euro, mentre la versione top da 16GB+1TB raggiunge 1.999 euro.

Samsung offre una promozione lancio fino al 10 marzo 2026: acquistando qualsiasi modello della serie, è possibile raddoppiare lo spazio di archiviazione prescelto allo stesso prezzo.

Gennaro Annunziata