L’agroalimentare campano guarda al futuro: patto Regione-Unci per digitalizzazione e turismo
L'ACCORDO
25 febbraio 2026
L'ACCORDO

L’agroalimentare campano guarda al futuro: patto Regione-Unci per digitalizzazione e turismo

Innovazione tecnologica e fondi strutturali al centro del rilancio: l’Assessore Serluca e Gennaro Scognamiglio tracciano la rotta per le cooperative agricole del territorio
Pasquale D'Errico

Un passaggio fondamentale per le sorti del comparto primario della Campania. L’incontro tra l’assessore regionale Maria Carmela Serluca e i vertici della Federazione regionale dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane (Unci) ha sancito l’avvio di una nuova stagione di programmazione strategica, volta a trasformare l’agricoltura campana in un modello di efficienza europea, senza però recidere le radici profonde che la legano alla tradizione mediterranea.

 

Al centro del tavolo tecnico, che ha visto la partecipazione del presidente nazionale di Unci AgroAlimentare, Gennaro Scognamiglio, e di Ciro Iengo, sono emersi tre pilastri fondamentali: la digitalizzazione, l’ottimizzazione della programmazione comunitaria e il potenziamento del turismo esperienziale.

 

La sfida della modernità: digitalizzazione e reti d’impresa
Secondo Scognamiglio, il futuro delle eccellenze campane — dalla mozzarella di bufala ai vini del Sannio e dell’Irpinia, fino all’ortofrutta dell’agro sarnese-nocerino — passa inevitabilmente per un’accelerazione tecnologica. La digitalizzazione della filiera non è più un’opzione, ma una necessità per competere sui mercati globali, garantendo tracciabilità e abbattimento dei costi. In questo contesto, la cooperazione emerge come il “collante” naturale: solo attraverso l’aggregazione in reti d’impresa le piccole realtà locali possono raggiungere la massa critica necessaria per investire in innovazione e sostenere il ricambio generazionale.

 

Il turismo rurale come volano economico
Una delle proposte più ambiziose riguarda l’evoluzione dell’azienda agricola in destinazione turistica d’eccellenza. L’obiettivo è trasformare i paesaggi rurali e le tradizioni gastronomiche in un’offerta integrata che attiri flussi internazionali. Non si tratta solo di ospitalità, ma di creare un’esperienza immersiva che promuova i prodotti tipici direttamente nel luogo di produzione, massimizzando il valore aggiunto per i coltivatori e rafforzando l’identità territoriale.

 

L’impegno della Regione e i fondi PSR
L’assessore Serluca ha risposto prontamente alle istanze dell’Unci, confermando che la Regione Campania è pronta a giocare la sua partita attraverso un utilizzo mirato e semplificato dei fondi previsti dai Piani di Sviluppo Rurale (PSR). “Vogliamo creare un ecosistema favorevole alla crescita”, ha dichiarato l’assessore, sottolineando l’importanza di monitorare costantemente l’andamento dei programmi per garantire che le risorse arrivino con tempestività alle realtà cooperative più dinamiche e meritevoli.

 

L’intesa segna dunque un passo avanti decisivo per la costruzione di una filiera agroalimentare moderna e integrata, capace di trasformare le sfide del 2026 in opportunità concrete di sviluppo per tutta la Campania.