Ospedale Unico della Penisola Sorrentina, i sindaci a Fico: «Si può fare altrove»
L'INCONTRO COL GOVERNATORE
25 febbraio 2026
L'INCONTRO COL GOVERNATORE

Ospedale Unico della Penisola Sorrentina, i sindaci a Fico: «Si può fare altrove»

Sanità e mobilità al centro del vertice tra i primi cittadini della penisola sorrentina e il presidente della Regione Campania
Marco Cirillo

Un’ipotesi destinata a cambiare la rotta di una vicenda iniziata oltre un decennio fa: l’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina potrebbe non nascere più nella location originariamente prevista, ma trovare una nuova collocazione, mantenendo però i fondi regionali nella sua area geografica. È questa la novità politica emersa dall’incontro a Palazzo Santa Lucia tra i sindaci della penisola sorrentina – Giuseppe Aiello (Vico Equense), Giuseppe Tito (Meta), Salvatore Cappiello (Piano di Sorrento), Antonino Coppola (Sant’Agnello), Giovanna Staiano (Massa Lubrense) – e il presidente della Regione Campania Roberto Fico, insieme al vicepresidente con delega a trasporti, mobilità e mare Mario Casillo: una svolta nel dibattito che ha attraversato anni di contrasti istituzionali e contenziosi, e che ora lascia intravedere un orizzonte diverso per la sanità locale.  Il progetto del nuovo presidio ospedaliero, pensato per accorpare e potenziare i servizi della costiera, è stato infatti al centro di uno scontro politico e istituzionale particolarmente aspro durante la precedente legislatura guidata da Vincenzo De Luca. Tra i protagonisti del fronte del “no” il sindaco di Sant’Agnello, Antonino Coppola, che definì l’intervento «progetto giusto nel luogo sbagliato», richiamando valutazioni tecniche legate al traffico e al dissesto idrogeologico dell’area individuata.

La diatriba giudiziaria
Dopo il voto contrario espresso in consiglio comunale, la vicenda prese anche una piega giudiziaria: ricorso al Tar da parte dell’Asl, in un clima di forte contrapposizione tra livelli istituzionali e tra gli stessi amministratori del territorio.  Oggi, però, il quadro appare mutato. Attorno allo stesso tavolo siedono sindaci che in passato hanno manifestato posizioni differenti, ma che ora parlano di unità e di responsabilità condivisa. L’incontro a Palazzo Santa Lucia viene descritto come un confronto franco, senza formalismi, in cui la questione sanitaria è stata affrontata sia nell’immediato sia in prospettiva. «È stato un lungo e aperto confronto su alcuni temi che riguardano il nostro territorio peninsulare, con un particolare focus su sanità e mobilità – dichiarano congiuntamente i sindaci – Ringraziamo sentitamente il presidente della Regione Roberto Fico e il vice presidente Mario Casillo per l’ascolto attento, reciproco e non formale».

Le criticità per la sanità
Il capitolo sanità resta il più urgente. Prima ancora del destino del nuovo nosocomio, pesano le criticità quotidiane delle strutture esistenti.  «Abbiamo messo al centro del discorso l’oggi e il domani delle strutture sanitarie peninsulari – spiegano i primi cittadini – Insieme al presidente abbiamo discusso di quanto sia urgente trovare soluzioni immediate che riguardino innanzitutto le due strutture attuali. Per Vico Equense essenziale è mantenere il livello e potenziare il punto di primo intervento. Per Sorrento è urgente conoscere con certezza i tempi dei lavori previsti per la realizzazione delle nuove aree destinate al pronto soccorso e alla medicina d’urgenza al piano terra. Si è discusso chiaramente della carenza dei medici d’urgenza e degli oss del pronto soccorso, del potenziamento del servizio territoriale 118 con la presenza di medici sulle ambulanze e di tutti quegli interventi da mettere in campo nell’immediato per ottenere un miglioramento complessivo delle strutture e dei servizi alla cittadinanza, e anche per consentire ai reparti che funzionano molto bene di continuare a dare risposte efficaci ed essere punto di riferimento per l’utenza».

La novità per l’Ospedale Unico
La novità politica si concentra però proprio sull’Ospedale Unico, nodo irrisolto che ha spaccato consigli comunali e maggioranze. «Durante l’incontro è stato fatto un approfondito focus sul progetto Ospedale Unico e su tutte le criticità emerse anche all’interno della conferenza dei servizi, non ancora conclusa, e sui relativi ritardi. Abbiamo ribadito la volontà di un nosocomio all’avanguardia in penisola sorrentina e di essere aperti all’ipotesi di nuove soluzioni ed anche ad un’eventuale ricollocazione della sede, mantenendo i fondi nella nostra area geografica. Un segnale di unione tra sindaci e di obiettività di fronte a un procedimento che sta dimostrando di avere delle difficoltà oggettive e che va inserito in una visione d’insieme dei territori campani, nell’ambito del piano ospedaliero generale della Regione». L’apertura a una sede alternativa, purché le risorse restino vincolate alla penisola, rappresenta un cambio di paradigma. Non più una battaglia identitaria su un’area specifica, ma la ricerca di una soluzione tecnicamente sostenibile e politicamente condivisa. In questo scenario, anche il contenzioso amministrativo potrebbe trovare una composizione diversa, favorita da un clima istituzionale meno conflittuale rispetto al passato.

La mobilità
Accanto alla sanità, il confronto ha toccato l’altro grande tema che incide sulla qualità della vita e sull’economia locale: la mobilità. Le estati segnate dai disagi della Circumvesuviana, tra corse soppresse, treni guasti e nuovi convogli che arrivano a singhiozzo, hanno evidenziato la fragilità del sistema di trasporto su ferro, mentre il traffico su gomma continua a congestionare la costiera.  «Si è discusso di interventi fattibili nel breve termine – concludono i sindaci – È stato proposto di protrarre le corse della Circumvesuviana fino a mezzanotte nel periodo primaverile ed estivo per consentire ai lavoratori e turisti di utilizzare i mezzi pubblici, contribuendo così alla decongestione del traffico veicolare. Abbiamo richiesto la possibilità di prevedere una sorta di metropolitana sorrentina, appena saranno disponibili i treni, e abbiamo trattato il tema della mobilità interna, soprattutto per Massa Lubrense, che non è raggiunta dalla Circumvesuviana ma che necessita di collegare i borghi ai capolinea, con corse maggiorate dell’Eav o una nuova circolare interna da istituire. È stato richiesto inoltre il supporto della Regione per la sicurezza della Statale Amalfitana e di ottimizzare il trasporto merci. Abbiamo anche parlato della necessità di affrontare il fenomeno degli overflow in penisola sorrentina». Sanità e mobilità si intrecciano così in una fase che potrebbe segnare un cambio di passo. Dopo anni di scontri e diffidenze, la proposta di ricollocare l’Ospedale Unico, mantenendo però le risorse sul territorio, diventa il simbolo di una possibile ricomposizione politica.