Torre Annunziata, appalto strisce blu: focus degli ispettori sul servizio sospeso
La commissione d’accesso accelera sul Comune di Torre Annunziata: nuovi ascolti in Prefettura e riflettori sui lavori pubblici. Prosegue senza pause l’attività ispettiva avviata lo scorso 2 gennaio, con un calendario di audizioni che si amplia e una mole crescente di atti acquisiti per ricostruire procedure, responsabilità e passaggi amministrativi.
Nelle ultime ore è stata convocata in Prefettura anche la presidente della commissione consiliare “Mobilità e Infrastrutture”, la consigliera del Partito Democratico Nella Monaco, per un possibile approfondimento che guarda ai lavori pubblici nel loro complesso, settore ritenuto tra i più sensibili per impatto economico e organizzativo. Tra i fascicoli già finiti nel mirino, con acquisizioni documentali che risalgono anche a prima della nomina della commissione e con interventi della guardia di finanza, figura l’appalto per le strisce blu. Il servizio di sosta a pagamento è sospeso dall’era pre-Covid e, nonostante ripetuti tentativi di riattivazione, non è mai realmente ripartito.
La vicenda è diventata nel tempo un caso emblematico: un primo bando predisposto dai commissari straordinari alla vigilia delle elezioni, poi annullato in autotutela a settembre 2024; quindi un lungo stallo di circa un anno, in attesa di un nuovo regolamento approvato dal Consiglio comunale soltanto a settembre 2025. Quel documento, pur votato in aula, non ha prodotto effetti concreti: il nuovo bando non è stato pubblicato e la città continua a convivere con un servizio fermo, mentre i commissari ricostruiscono cronologia, scelte e omissioni. Parallelamente l’ispezione ha ampliato il raggio degli ascolti ai vertici dell’ente.
Nei giorni scorsi, sarebbero stati sentiti l’attuale segretario comunale Amedeo Rocco e il dirigente Valentino Ferrara, chiamati a chiarire flussi documentali e assetti organizzativi. In precedenza erano stati ascoltati per ore l’ex comandante della polizia municipale Giovanni Forgione e l’ex segretaria generale Maria Clara Napolitano, per approfondire contenuti e destinatari di segnalazioni confluite negli atti, e sarebbe stata acquisita anche la versione dell’ex dirigente finanziario Nunzio Ariano, snodo centrale per conti e controlli interni. Resterebbero in verifica gli sgomberi di via Grazie e via Pascoli, oggetto di ricostruzione per individuare la catena decisionale, e il percorso della processione della Madonna della Neve del 22 ottobre, la cui ipotesi di modifica era stata respinta dalla Prefettura.
Particolare attenzione, nelle audizioni ai dirigenti, sarebbe stata rivolta allo staff del sindaco, con quattro collaboratori presenti fin dall’insediamento e incarichi formalizzati solo successivamente, che hanno avuto accesso senza nomina a documenti e atti. In particolare, una parte delle domande riguarderebbero in particolare l’ex capostaff Pierpaolo Telese e un suo legame personale considerato fattore di possibile vulnerabilità.

