Arriva lo spray nasale contro il dolore che spezza il respiro dei malati oncologici
Un nuovo spray nasale a base di Fentanyl, dotato di un sistema elettronico di sicurezza per prevenire sovradosaggi e usi impropri, amplia anche in Italia le opzioni per il trattamento del dolore oncologico, in particolare degli episodi improvvisi e intensi. L’innovazione è stata presentata nel corso di un incontro dedicato alla gestione del dolore nei pazienti con tumore.
«Sfatiamo il mito che il dolore riguardi solo il fine vita. Accompagna tutte le fasi della malattia oncologica e può presentarsi fin dall’esordio, ma anche persistere dopo le cure», afferma Arturo Cuomo, direttore della Terapia antalgica dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale. «Il dolore episodico intenso impatta sulla qualità di vita quanto, se non più, del dolore continuo e richiede un approccio dedicato. Trattare i sintomi mentre si cura il tumore significa ridurre la sofferenza e migliorare l’aderenza alle terapie».
Il Fentanyl, oppioide forte raccomandato dalle linee guida per il dolore oncologico moderato-severo, resta uno strumento terapeutico centrale. «Nel paziente oncologico l’obiettivo è alleviare una sofferenza reale e invalidante: non utilizzare farmaci efficaci quando indicati non è etico», evidenzia Franco Marinangeli, ricordando che la legge 38 tutela il diritto alla cura del dolore.
Gli esperti invitano a distinguere tra uso clinico controllato e abuso, per proteggere il valore terapeutico degli oppiacei quando prescritti correttamente.
Per chi convive con un tumore, il dolore non è solo un parametro clinico, ma è un’esperienza che può irrompere all’improvviso, spezzare il respiro, togliere energie e serenità. Spesso è invisibile agli altri e viene sopportato in silenzio, perché difficile da spiegare fino in fondo. Come accade in molte malattie poco comprese, la sofferenza non sempre si vede dall’esterno, ma i dolori possono essere forti, acuti e destabilizzanti. Garantire un controllo efficace e sicuro del dolore significa allora restituire non solo sollievo fisico, ma anche dignità, fiducia e qualità alla vita quotidiana di chi sta già affrontando una prova durissima.


