Fausto Leali emoziona l’Ariston e riceve il Premio alla Carriera
SANREMO 2026
26 febbraio 2026
SANREMO 2026

Fausto Leali emoziona l’Ariston e riceve il Premio alla Carriera

Dal debutto nel 1968 alla vittoria del 1989 con “Ti lascerò” insieme ad Anna Oxa: una carriera lunga tredici Festival celebrata con una standing ovation
Anna Santaniello

In un Festival di Sanremo scandito dalla fretta e dall’ansia della scaletta, la vera scossa emotiva arriva da chi la storia di quel palco l’ha scritta davvero. A regalarla è stato Fausto Leali, 81 anni, voce inconfondibile e anima soul della musica italiana, premiato con il Premio alla Carriera Città di Sanremo.Quando intona le prime note di “Io amo” e “Mi manchi”, il tempo sembra fermarsi. L’Ariston canta con lui, poi si alza in piedi. È una standing ovation autentica, calorosa, che attraversa generazioni diverse. Tra il pubblico si notano gli applausi convinti di Laura Pausini e Achille Lauro, mentre sul palco Lillo si inginocchia simbolicamente ai suoi piedi. Un gesto che racconta più di mille parole il rispetto per un artista che, ancora oggi, sfoggia una potenza vocale rara.”Mi tremano le gambe”, confessa Leali con emozione, quasi incredulo davanti a tanto affetto. Eppure di quel palco è un veterano. Il suo debutto al Festival di Sanremo risale al 1968, quando presentò “Deborah” in coppia con Wilson Pickett: un esordio che lui stesso ha definito “straordinario”. Da allora, tredici partecipazioni e una vittoria nel 1989 con “Ti lascerò”, condivisa con Anna Oxa, brano rimasto nella memoria collettiva.“Mi manchi” e “Io amo”, eseguite durante la serata, rappresentano la sua rinascita artistica tra il 1987 e il 1988, dopo un periodo lontano dai riflettori. Canzoni che ancora oggi riescono a unire platea e palco in un unico coro, confermando la forza di un repertorio senza tempo.Nel ricevere il premio, consegnato dal maestro Pirazzoli, Leali ha voluto ringraziare gli autori dei suoi brani e dedicare un pensiero al grande amico di sempre, Toto Cutugno. Un omaggio sentito, in una serata già carica di commozione.A quasi sessant’anni dal primo passo su quel palco, Fausto Leali dimostra che la musica non è solo una questione di età, ma di anima. E la sua, all’Ariston, continua a vibrare forte.