A Napoli “Anime a margine”, concorso di fumetti sulle adolescenze LGBTQIA+
CONCORSO
26 febbraio 2026
CONCORSO

A Napoli “Anime a margine”, concorso di fumetti sulle adolescenze LGBTQIA+

L’iniziativa, in partnership con il COMICON 2026, coinvolge gli studenti delle scuole superiori del territorio
Rita Inflorato

La Città Metropolitana di Napoli lancia un concorso di fumetto dedicato alle adolescenze LGBTQIA+. L’iniziativa, intitolata “Anime a margine”, nasce in collaborazione con la consigliera di parità dell’ente, Olga Izzo, e si inserisce nelle attività promosse dalla rete nazionale Re.a.dy per il contrasto all’omolesbobitransfobia. Partner del progetto è COMICON Napoli 2026.

Il concorso è rivolto esclusivamente alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio metropolitano. Ai partecipanti viene chiesto di realizzare una breve storia a fumetti, in stile occidentale oppure manga, composta da un minimo di una a un massimo di cinque tavole. Gli elaborati dovranno essere originali e inediti ed è espressamente vietato l’uso dell’intelligenza artificiale per la loro realizzazione.

Si potrà partecipare sia individualmente sia in piccoli gruppi, fino a un massimo di cinque componenti. Ogni istituto scolastico potrà presentare non più di due elaborati. Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo istituzionale dell’ente entro le ore 23:59 del 15 marzo 2026.

La valutazione sarà affidata a una commissione composta da rappresentanti della Città Metropolitana e da un esperto di cultura del fumetto indicato da COMICON. Verranno premiati cinque lavori, scelti sulla base della coerenza con il tema, dell’efficacia comunicativa e dell’originalità.

La premiazione si svolgerà il 30 aprile 2026 durante il festival COMICON a Napoli. Le opere vincitrici entreranno inoltre a far parte di una campagna istituzionale di sensibilizzazione e saranno presentate ufficialmente il 17 maggio 2026, in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia.