Napoli Boat Show, Castellammare di Stabia sfida i grandi saloni nautici
ECONOMIA
26 febbraio 2026
ECONOMIA

Napoli Boat Show, Castellammare di Stabia sfida i grandi saloni nautici

L’evento a Marina di Stabia, dal 18 al 22 marzo. Piantedosi: «L’esposizione in un angolo di paradiso»
Raffaele Vitiello

C’è un vento nuovo che soffia sul Golfo di Napoli, un vento che profuma di salsedine, di scafi lucidi e di una rinascita che non passa più solo per le ciminiere dell’industria pesante, ma per le banchine d’avanguardia. Dal 18 al 22 marzo, Marina di Stabia ospiterà l’edizione zero del «Nbs», il Napoli Boat Show, un evento che è al tempo stesso una fiera di settore e un manifesto politico ed economico per l’intero territorio metropolitano.

 

​L’annuncio è arrivato nella Reggia di Quisisana, luogo simbolo che trasuda storia angioina e borbonica. È qui, tra i reperti dell’Antica Stabia e la modernità del Museo Civico Digitale, che è stato presentato quello che si preannuncia come il “Salone Nautico dell’Acqua” che offre la possibilità di provare le imbarcazioni nel loro elemento naturale. ​L’ambizione non manca.

 

Salvatore La Mura, presidente di Marina di Stabia, struttura che ospita l’evento, ha le idee chiare: «La nautica è profondamente cambiata nell’ultimo decennio e il porto turistico stabiese è la piattaforma ideale per intercettare questa evoluzione», dice. «Questa è un’opportunità di rilancio per i cantieri che vivono un momento di crisi, ma è anche lo sprone per Castellammare, che deve prendere piena consapevolezza delle sue potenzialità: abbiamo una vocazione turistica pari alla Penisola Sorrentina. È il momento di dire addio al vecchio modello industriale per abbracciare l’Economia Blu».

 

​L’obiettivo è ambizioso ma concreto: trasformare lo scalo turistico stabiese in un hub internazionale che non abbia nulla da invidiare alle kermesse della Costa Azzurra. Grazie alla profondità dei fondali e alla qualità dei servizi, il Napoli Boat Show si candida a diventare l’appuntamento fisso per i grandi brand del settore.

 

​Il sindaco Luigi Vicinanza ha descritto l’evento come il culmine di un percorso di riappropriazione identitaria. Con un pizzico di ironia sulla sua amministrazione («Sono un inquilino sotto sfratto»), ha rivendicato il lavoro fatto per restituire la risorsa mare alla comunità. «Quest’anno offriremo ottantamila metri quadrati di spiaggia libera ai resienti: dalla Villa Comunale a Marina di Stabia. La risorsa mare è un diritto sociale».

 

​Per il sindaco, Castellammare di Stabia non è più il «retro della cartolina di Napoli», è una destinazione strategica. I turisti oggi scelgono Stabia non per l’overbooking delle località limitrofe, ma per i suoi gioielli nascosti: il centro storico, le chiese monumentali e quel “Made in Italy” che ha radici profonde, basti pensare al varo dell’Amerigo Vespucci.

 

​Il cuore pulsante della fiera sarà lo specchio d’acqua di Marina di Stabia. Enrico De Gregorio, il direttore commerciale che si è preoccupato di contattare gli espositori, conferma l’adesione di brand prestigiosi. Saranno presenti oltre cento imbarcazioni dagli otto metri in su, tutte pronte per i test in mare. «Questa fiera nasce respirando l’aria dei più importanti saloni internazionali», ha spiegato De Gregorio. «Abbiamo convinto le aziende della bontà del progetto e la risposta è stata straordinaria».

 

​A fare da corollario alla fiera ci sarà la Regata delle Sirene, un evento sportivo che sta crescendo esponenzialmente: dalle trenta barche della passata edizione, quest’anno se ne attendono almeno cinquanta, a testimonianza di un fermento sportivo e agonistico che non accenna a spegnersi.
Fabio Piantedosi, presidente del Napoli Boat Show, parla di una “edizione zero” che promette grandi sorprese. «Partiamo dall’area metropolitana di Napoli con l’ambizione di imporci come appuntamento fisso di caratura mondiale. Godere di questo angolo di paradiso, tra il Vesuvio e le isole del Golfo, mentre si ammira l’eccellenza della nautica, è un’esperienza unica».

​Il Napoli Boat Show si presenta dunque come il catalizzatore di un nuovo indotto economico che coinvolgerà alberghi, ristorazione e servizi, trainando Castellammare verso una nuova era. La città ha finalmente smesso di guardare al passato con nostalgia e ha iniziato a guardare l’orizzonte, pronta a riprendersi il posto che le spetta nel panorama internazionale.
All’evento ha partecipato anche Andrea Pellegrino, comandante che ha sottolineato il duplice impegno della Capitaneria: garantire sicurezza in mare con azioni di controllo e di educazione.