Pompei amplia i percorsi accessibili: i siti del Parco sempre più inclusivi
CULTURA
26 febbraio 2026

Pompei amplia i percorsi accessibili: i siti del Parco sempre più inclusivi

Nuove guide facilitate e strumenti Easy to Read e CAA nei siti periferici per rendere il patrimonio comprensibile anche alle persone con disabilità intellettiva.
Vincenzo Lamberti

Un patrimonio che si apre davvero a tutti, senza barriere e senza distanze. Il Parco Archeologico di Pompei, diretto da Gabriel Zuchtriegel, compie un nuovo passo verso l’inclusione ampliando i percorsi accessibili anche ai siti periferici e rafforzando, con strumenti concreti, il concetto di Grande Pompei. Le guide “Museo per tutti” si arricchiscono infatti di nuovi itinerari dedicati a Oplontis, Boscoreale, Villa San Marco e Villa Arianna, estendendo l’accessibilità oltre l’area centrale degli scavi. Un progetto che punta a rendere la visita un’esperienza realmente comprensibile e partecipata, soprattutto per le persone con disabilità intellettiva. Le guide nascono dalla collaborazione con l’équipe di “Museo per tutti” dell’associazione L’abilità onlus, in sinergia con Fondazione De Agostini e con l’associazione Il Tulipano. Si tratta di due guide facilitate che includono materiali in linguaggio Easy to Read e strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), pensati per essere utilizzati prima, durante o dopo la visita.

Inclusione
L’obiettivo è accompagnare ogni visitatore in un percorso culturale accessibile non solo dal punto di vista fisico, ma anche cognitivo. Le schede, i supporti visivi e i testi semplificati permettono di orientarsi tra ambienti, reperti e contesti storici con maggiore consapevolezza, favorendo autonomia e partecipazione attiva. L’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale in una strategia più ampia che guarda a un patrimonio archeologico inclusivo, capace di parlare linguaggi diversi e di adattarsi alle esigenze di pubblici differenti.  La valorizzazione culturale, in questa prospettiva, non si limita alla tutela e alla promozione dei siti, ma abbraccia pienamente il principio dell’accessibilità universale. Un segnale chiaro: la storia di Pompei non è solo da ammirare, ma da comprendere e condividere. E oggi lo è, sempre di più, da parte di tutti.