Castellammare. “La Bellezza della Legalità”, sette mesi di eventi
L'INIZIATIVA VOLUTA DA VICINANZA
27 febbraio 2026
L'INIZIATIVA VOLUTA DA VICINANZA

Castellammare. “La Bellezza della Legalità”, sette mesi di eventi

Oggi il debutto al Liceo Severi con il procuratore emerito Luigi Riello e il giornalista Lirio Abbate
Tiziano Valle

Non una celebrazione isolata, ma un cammino lungo sette mesi per restituire alla città il senso del vivere civile. È partito ufficialmente oggi, dall’auditorium del Liceo Scientifico “Francesco Severi”, il progetto “La Bellezza della Legalità”, un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli. Davanti a una platea affollata di studenti, il primo cittadino ha dialogato con figure di primo piano del contrasto alle mafie: il procuratore generale emerito di Napoli, Luigi Riello, e il giornalista d’inchiesta Lirio Abbate.

 

Un calendario contro l’indifferenza

Il progetto non si esaurisce nell’incontro inaugurale, ma si snoderà attraverso tappe simboliche e concrete. Il prossimo 21 Marzo sono previste prroiezioni cinematografiche in occasione della Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Ad aprile spazio alla creatività studentesca con le Olimpiadi della Legalità e un concorso artistico sui linguaggi della contemporaneità. Durante l’estate un evento di forte impatto sociale in villa comunale, dove la spiaggia libera ospiterà uno spettacolo teatrale messo in scena dai detenuti del carcere di Volterra. A settembre, infine, gran finale con la seconda edizione del festival della legalità, organizzato in collaborazione con i presidi locali di Libera.

 

L’impegno dell’amministrazione

Il sindaco Luigi Vicinanza ha dipinto un quadro lucido della città, sospesa tra criticità storiche e voglia di futuro. «Vivere nelle regole è bello», ha esordito il sindaco, definendo Castellammare una città «difficile e complicata, dove da mezzo secolo una minoranza criminale inquina la vita pubblica», ma rivendicando al contempo l’esistenza di «una comunità bellissima, che sta provando a rialzare la testa». Vicinanza ha poi sottolineato il potenziamento tecnologico della sicurezza: dalle 6 telecamere attive al suo insediamento si è passati a 250 dispositivi dotati di intelligenza artificiale. «La sicurezza e la lotta al crimine non sono un tema di destra o di sinistra, ma la precondizione del vivere civile», ha ribadito.

 

Gli interventi illustri

Particolarmente toccante la testimonianza di Lirio Abbate, che ha evocato il sacrificio di Giancarlo Siani per spiegare ai ragazzi il valore della verità. «Cosa aveva fatto per meritare una sentenza di morte? Raccontava la verità. Quando smascheri chi dice di proteggerti ma in realtà ti sta imbrogliando, diventi un pericolo. Ma una sola voce non basta: solo diventando gruppo, facendo fronte comune, è possibile vincere questa battaglia». A chiudere il cerchio delle riflessioni è stato Luigi Riello, che ha ribaltato il concetto di norma come restrizione. «Legalità significa regole, limiti, divieti. Ma non sono il contrario della libertà: ne sono il presupposto. Restituire il mare alla collettività, illuminare il centro storico, riappropriarsi degli spazi pubblici significa affermare che nessun quartiere ha padroni. Paura e silenzio non devono prevaricare. La criminalità va isolata, anche quando si presenta in doppio petto e cravatta».