Castellammare. Il Pd riabbraccia Vicinanza, la crisi politica è alle spalle
VICINANZA A FIRENZE
27 febbraio 2026
VICINANZA A FIRENZE

Castellammare. Il Pd riabbraccia Vicinanza, la crisi politica è alle spalle

Il sindaco stabiese invitato alla kermesse dell'europarlamentare Dario Nardella
Tiziano Valle

Da sindaco a cui togliere il sostegno in consiglio comunale, a primo cittadino che dovrà dare il suo contributo per costruire il programma elettorale del Partito Democratico in vista delle prossime elezioni politiche. Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, sembra essere riuscito veramente a superare la crisi politica che ad un certo punto aveva fatto ipotizzare una caduta anticipata della sua amministrazione.

 

La mossa di Vicinanza

Retto l’urto davanti all’offensiva lanciata dall’europarlamentare Sandro Ruotolo, che aveva chiesto senza mezzi termini al Pd di togliere il sostegno al primo cittadino, Vicinanza ha stretto un patto con un altro europarlamentare dei dem, Dario Nardella – ex sindaco di Firenze – che l’ha voluto alla sua manifestazione “Manifattura delle idee. Un futuro per l’Italia e per l’Europa”, in programma oggi e domani. Il primo cittadino stabiese, dunque, si accomoderà accanto ai sindaci di Genova, Silvia Salis, di Milano, Giuseppe Sala, di Bari, Vito Leccese, di Bergamo, Elena Carnevali, di Firenze, Sara Funaro, perché l’obiettivo di Nardella – punto di riferimento dell’area Franceschini all’interno del Pd – è quello di ragionare del prossimo programma elettorale assieme a chi quotidianamente è impegnato sui territori.

 

La narrazione positiva

«Vogliamo avere l’ambizione, come centrosinistra, di abbandonare una narrazione esclusivamente negativa di Paese e abbracciare un pensiero propositivo», è il messaggio lanciato da Nardella, che sembra sposarsi proprio con quello espresso più volte da Vicinanza nelle fasi più difficili della sua esperienza amministrativa.

 

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La crisi politica

Sono passati meno di due mesi eppure lo scenario è completamente cambiato. Ad inizio gennaio, Sandro Ruotolo si dimette da consigliere comunale, sbatte la porta e chiede al Pd di togliere il sostegno in aula al primo cittadino. Gli altri consiglieri comunali del Pd (Roberto Elefante, Giusi Amato e la subentrata Valeria Longobardi) non ne vogliono sapere di abbandonare Vicinanza e così anche il segretario regionale Piero De Luca è costretto a prendere tempo. A fine gennaio, però, s’insedia la commissione d’accesso al Comune di Castellammare di Stabia e l’amministrazione vacilla, perché proprio De Luca dichiara che non ci sono le condizioni per continuare a sostenere Vicinanza. Un’indicazione che resta sospesa, perché l’unico del gruppo consiliare disposto a seguire la linea di partito è Giovanni Tuberosa e il rischio per il Pd è quello di provocare uno strappo con un pezzo importante dei dem stabiesi. Inoltre, nemmeno il M5S gli toglie mai veramente il sostegno, tant’è vero che continua a partecipare alle riunioni di maggioranza.

 

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La nuova fase

Il primo cittadino di Castellammare non molla. Resiste davanti a chi gli chiede di dare le dimissioni e blinda i numeri in maggioranza. Intanto, continua a tessere la sua tela fuori da Palazzo Farnese. Partecipa a un incontro promosso da Stefano Bonaccini a Napoli e alla fine – evidentemente – riesce a stringere un patto con l’area del partito guidata dall’ex ministro alla Cultura, Dario Franceschini. Nelle prossime ore sarà al fianco dei sindaci di alcune delle città più grandi d’Italia, proprio con la benedizione del Pd.