GUIDE & ITINERARI | Dieci cose da vedere nel Parco Archeologico di Pompei
Pompei non è un museo; è un’emozione sospesa. Quando nel 79 d.C. il Vesuvio scagliò verso il cielo una colonna di cenere e lapilli alta chilometri, non distrusse semplicemente una città: la sigillò. Oggi, varcare le soglie del Parco Archeologico significa calpestare lo stesso basalto su cui camminavano mercanti, schiavi, patrizi e gladiatori duemila anni fa. Con una superficie di circa 66 ettari, di cui circa 45 scavati, Pompei rappresenta il più grande e importante palinsesto della vita quotidiana romana giunto fino a noi.
🏛️ Le 10 tappe del destino: cosa vedere assolutamente
Per comprendere Pompei non basta guardare le pietre; bisogna ascoltare le storie che raccontano. Ecco le dieci tappe che compongono l’anima del sito.
Villa dei Misteri
1. Villa dei Misteri: Il Trionfo del Rosso Pompeiano
Situata appena fuori dalle mura settentrionali, questa villa suburbana è il gioiello artistico del parco. Il cuore è il “Salone dei Misteri”, dove un affresco continuo avvolge lo spettatore con figure a grandezza naturale. Rappresenta probabilmente l’iniziazione di una giovane donna ai misteri dionisiaci. La vividezza del pigmento rosso e la profondità degli sguardi dei personaggi rendono questo luogo unico al mondo.

L’Anfiteatro di Pompei
2. L’Anfiteatro: la culla dei Gladiatori
Costruito intorno all’80 a.C., è il più antico anfiteatro in pietra giunto fino a noi, precedendo il Colosseo di oltre un secolo. Poteva ospitare fino a 20.000 persone. Oltre al valore archeologico, ha un forte legame con la cultura pop: qui, nel 1971, i Pink Floyd registrarono il loro leggendario “Live at Pompeii” in un’arena deserta, restituendo al luogo un’aura mitica.

Casa dei Vettii
3. Casa dei Vettii: il lusso dei “Nuovi Ricchi”
Riaperta al pubblico nel 2023 dopo vent’anni di restauri, questa domus apparteneva a due fratelli liberti (ex schiavi arricchiti). È l’esempio perfetto di come l’ostentazione della ricchezza avvenisse tramite l’arte. Gli affreschi raffiguranti scene mitologiche e i putti vendemmiatori sono di una finezza incredibile, mentre il giardino interno, con le sue statue e fontane funzionanti, è stato ricostruito fedelmente.

Foro di Pompei
4. Il Foro Civile: Il centro del Mondo
Era il cuore politico, religioso e commerciale. Una vasta piazza rettangolare circondata da colonnati e dominata dal Tempio di Giove, con la sagoma del Vesuvio che incombe all’orizzonte. Qui si affacciavano i mercati, il tribunale (la Basilica) e gli uffici municipali. È il punto dove la grandezza imperiale si manifesta in tutta la sua scala urbana.

Calchi
5. I Granai del Foro e i Calchi
Nonostante il nome, i granai sono oggi un deposito che ospita migliaia di reperti, dalle anfore alle stoviglie. Ma l’attenzione è catturata dai calchi. Realizzati col metodo di Giuseppe Fiorelli (versando gesso liquido nei vuoti lasciati dai corpi decomposti sotto la cenere), restituiscono l’ultima, tragica posizione delle vittime. Vedere i dettagli dei volti e dei vestiti è un’esperienza che tocca nel profondo.

Casa del Fauno
6. Casa del Fauno: l’architettura del potere
Con i suoi 3.000 metri quadrati, è la casa più grande di Pompei. Il nome deriva dalla statuetta bronzea del fauno danzante posta nell’impluvium. Qui è stato rinvenuto il celebre mosaico della “Battaglia di Alessandro contro Dario”, un capolavoro composto da circa un milione e mezzo di tessere vitree (l’originale è al MANN di Napoli, la copia in loco è magnifica).

Il Lupanare
7. Il Lupanare: Vita e Tabù
Nascosto tra i vicoli, il bordello ufficiale della città è meta di grande curiosità. Si sviluppa su due piani e presenta piccole stanze con letti in pietra. Sopra ogni porta, degli affreschi erotici (le spintriae) mostravano ai clienti i servizi offerti. È una testimonianza cruda e diretta della vita sociale meno nobile, ma altrettanto vitale, di Pompei.

Teatro Grande
8. Teatro Grande e Odeion
Il complesso dei teatri mostra l’amore dei romani per la cultura. Il Teatro Grande, sfruttando il pendio naturale, ospitava commedie e tragedie. L’Odeion, più piccolo e anticamente coperto, era dedicato alla musica e alla poesia. L’acustica, ancora oggi, è perfetta.

Terme del Foro
9. Terme del Foro: Il Benessere Antico
I romani erano maestri dell’ingegneria idraulica. Le Terme del Foro offrono una visione completa: il frigidarium, il tepidarium e il calidarium. I soffitti a volta decorati con stucchi resistenti all’umidità e le intercapedini nei muri per il passaggio del vapore dimostrano una tecnologia del benessere che non ha nulla da invidiare alle spa moderne.

Via dell’Abbondanza
10. Via dell’Abbondanza e i Thermopolia
Questa è la via principale che attraversa la città. Qui la vita pulsava: si vedono i thermopolia, gli antenati dei fast-food, con banconi in marmo dove venivano serviti pasti caldi. Sui muri si leggono ancora i graffiti elettorali: scritte rosse che invitavano i cittadini a votare per un determinato candidato, rendendo la storia estremamente attuale.
La filosofia del direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel
ℹ️ Informazioni di Servizio e Contatti Utili
Sito Ufficiale del Parco Archeologico
📞 Numeri
Centralino Parco Archeologico di Pompei: +39 081 8575111
Informazioni e Accoglienza: +39 081 8575 347 (Porta Marina)
🎫 Costi e Tipologie di Ingresso
Intero: € 18,00 – € 22,00 (il prezzo varia se sono presenti mostre temporanee all’interno del sito).
Ridotto: € 2,00 per i giovani cittadini UE tra i 18 e i 25 anni.
Gratuità: Minorenni, giornalisti, docenti italiani e disabili con accompagnatore. Gratuito per tutti la prima domenica del mese.
Abbonamento “MyPompeii Card”: € 35,00 per l’accesso illimitato per un anno intero.
🚆 Come Raggiungere gli Scavi
Il sito ha tre ingressi principali: Porta Marina (il più celebre), Piazza Esedra e Piazza Anfiteatro (consigliato per chi arriva dal centro della Pompei moderna).
In Treno (Circumvesuviana): Da Napoli Garibaldi o Sorrento, linea Napoli-Sorrento, fermata Pompei Scavi – Villa dei Misteri. È il mezzo più comodo: scendi e sei davanti all’ingresso.
In Treno (FS): Linea Napoli-Salerno, fermata Pompei. Utile se vuoi visitare prima il Santuario e poi entrare dalla Piazza Anfiteatro (circa 10 min a piedi).
In Auto: Autostrada A3 Napoli-Salerno. Uscita Pompei Ovest (se vuoi parcheggiare vicino a Porta Marina) o Pompei Est (se preferisci Piazza Anfiteatro). Esistono numerosi parcheggi privati a pagamento nell’area circostante.
💡 Consigli per l’Esploratore
Scarpe: Fondamentali. Le strade sono basolate e sconnesse. No infradito, no tacchi.
Acqua: Pompei è punteggiata di fontanelle d’acqua potabile (le stesse che usavano i romani!). Porta una borraccia.
Sole: Durante l’estate l’ombra è quasi inesistente. Cappello e crema solare sono d’obbligo.
Tempo: Non dedicare a Pompei meno di 3-4 ore. Se vuoi vedere tutto, considera un’intera giornata.



