La Campania scommette sul talento e la partecipazione dei giovani. L’iniziativa dell’assessore Zabatta
La creatività non è solo un esercizio estetico, ma uno strumento di riscatto sociale, un linguaggio universale capace di trasformare le periferie esistenziali in laboratori di futuro. Con questo spirito la Regione Campania rilancia e potenzia “Generazione CreAttiva: Partecipazione, Creatività e Innovazione“, un progetto ambizioso che mira a connettere il mondo della formazione con quello dell’espressione artistica e della partecipazione civica. L’iniziativa, finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico “Misure per i Giovani – Interventi di ricerca-azione”, rappresenta una sfida culturale che mette al centro i ragazzi, i loro sogni e la loro capacità di incidere sul territorio.
L’assessora regionale alle Politiche Giovanili, Fiorella Zabatta, ha delineato con chiarezza gli obiettivi di questo percorso che affonda le radici nella precedente legislatura ma che oggi trova nuova linfa e una visione ancora più strutturata. “Attraverso i linguaggi della musica, dell’audiovisivo e della fotografia – ha spiegato Zabatta – offriamo ai nostri giovani strumenti concreti per raccontare i territori e rafforzare la propria partecipazione civica. Non parliamo di un semplice corso di formazione, ma di una vera e propria azione di ricerca e sperimentazione sociale che mette in rete le università, le istituzioni e il panorama creativo locale”.
Il cuore pulsante del progetto è un’indagine empirica che parte dall’ascolto: capire come i giovani campani percepiscano oggi la sfera pubblica e come utilizzino le arti per comunicare. L’obiettivo politico e sociale è però molto più profondo: “Vogliamo fare in modo che le energie dei ragazzi convergano verso direzioni sane – ha sottolineato l’assessora –. Puntiamo su tutti i percorsi creativi per togliere i giovani dalle strade, trasformando il loro potenziale in progettualità capaci di cambiare il volto delle comunità locali. Le nostre politiche saranno ulteriormente rafforzate per intercettare i bisogni reali di questa generazione, non per incanalarli forzatamente, ma per sostenerli attraverso nuovi bandi e opportunità”.
A testimoniare la continuità e la solidità dell’iniziativa è intervenuta anche Lucia Fortini, consigliera regionale ed ex assessora alle Politiche Giovanili, che aveva dato il via al primo nucleo del progetto. “Sono felice che questo percorso abbia preso avvio – ha dichiarato Fortini – perché rappresenta un ponte reale tra formazione e protagonismo giovanile. Investire nella creatività significa dare ai ragazzi la possibilità di interpretare il presente in modo originale e di immaginare futuri collettivi più inclusivi. Il lavoro nelle politiche giovanili non può essere settoriale: deve essere una visione integrata che intrecci educazione, cultura e territorio”.
“Generazione CreAttiva” si propone dunque come un modello di “cittadinanza attiva” dove l’arte diventa il pretesto per ricostruire il tessuto sociale. In un contesto complesso come quello campano, dove il disagio giovanile e la dispersione spesso minacciano le prospettive di crescita, la Regione sceglie di rispondere con la bellezza e l’innovazione. Il progetto prevede il coinvolgimento diretto del mondo accademico per analizzare i risultati delle attività, garantendo che ogni intervento non sia fine a se stesso, ma produca dati e modelli replicabili per il futuro.
Con questa iniziativa, la Campania ribadisce la propria vocazione di officina culturale, scommettendo su una generazione che, se messa nelle condizioni di esprimersi, può diventare il vero motore del cambiamento. La sfida è appena iniziata, ma il messaggio è chiaro: il talento dei giovani non è un lusso, ma la risorsa più preziosa per costruire una società più dinamica, sicura e capace di guardare avanti.

