L’uragano Pausini apre la serata Cover: l’Ariston si inchina alla Regina del Pop
Non poteva esserci inizio più folgorante per la quarta serata di Sanremo 2026, quella dedicata ai duetti e alle cover. A rompere il ghiaccio, in un Teatro Ariston teso e vibrante, è stata Laura Pausini. La “divina” della musica italiana nel mondo è tornata lì dove tutto ebbe inizio, non solo come ospite, ma come vera e propria icona vivente di una kermesse che l’ha vista nascere e trionfare.
Un medley che attraversa la storia
L’apertura è stata un crescendo di emozioni. Laura ha letteralmente travolto il pubblico con un medley studiato nei minimi dettagli, una carrellata di successi che ha ripercorso oltre trent’anni di una carriera senza precedenti. Da quella Solitudine che nel 1993 la rivelò al mondo come una giovane ragazza di Solarolo, fino ai ritmi internazionali di Io sì (Seen) e ai suoi ultimi successi. La sua voce, potente e cristallina come il primo giorno, ha ricordato a tutti perché sia l’artista italiana più premiata di sempre: un Grammy Award, quattro Latin Grammy, un Golden Globe e una nomination agli Oscar.
Il nuovo World Tour
Ma la presenza di Laura a Sanremo non è stata solo una celebrazione del passato. La Pausini ha approfittato della vetrina più prestigiosa d’Italia per lanciare un segnale chiaro: la sua fame di musica non si è mai esaurita. Visibilmente emozionata, ha confermato ai microfoni di Carlo Conti l’imminente partenza del suo nuovo tour mondiale. Dopo il successo incredibile del trentennale, Laura si prepara a riabbracciare i suoi fan con una produzione che promette di essere la più ambiziosa della sua carriera. Un viaggio che toccherà i palasport delle principali città italiane per poi volare in Europa, America Latina e Stati Uniti. Sanremo è stato, di fatto, il “warm-up” ufficiale di quella che si preannuncia come la tournée più attesa del 2026.Ancora una volta, Laura Pausini ha dimostrato che, nonostante i palchi mondiali e i premi internazionali, il suo cuore batte a tempo con quello dell’Ariston. La serata delle cover non poteva avere madrina migliore.


