Odissea strisce blu a Torre Annunziata, il bando stoppato dalla burocrazia
Sosta a pagamento
27 febbraio 2026
Sosta a pagamento

Odissea strisce blu a Torre Annunziata, il bando stoppato dalla burocrazia

L'affidamento del servizio, fermo dall'era pre-Covid, fermato da problemi burocratici
Metropolis

Cinque mesi dopo il via libera in consiglio, le strisce blu a Torre Annunziata restano sulla carta: il bando è fermo, la sosta è senza regole e il Comune continua a perdere incassi. A bloccare l’iter non è un dettaglio tecnico ma un nodo di procedura: la stazione appaltante individuata, Agrorinasce, ha un tetto operativo sugli appalti fino a 5 milioni di euro, mentre il capitolato per la gestione della sosta a pagamento supera quella soglia e impone un cambio di rotta.

 

In municipio, nelle ultime settimane, si lavora a nuove soluzioni: l’ipotesi più concreta è rivolgersi ad altre stazioni uniche appaltanti in grado di reggere importi più elevati, così da sbloccare l’affidamento e portare finalmente in strada il servizio, finito tra l’altro sotto la lente della commissione d’accesso. Il regolamento era stato approvato a settembre, chiudendo almeno sul piano formale un vuoto durato sei anni ma la fase successiva, quella che trasforma le delibere in operatività, non è mai partita: senza bando non c’è gestore e la città resta priva delle strisce blu, con ricadute immediate su entrate e controllo.

 

Il conto economico rende l’attesa più pesante: nel 2019 gli incassi della sosta arrivarono a circa 315mila euro, con tariffa minima di 50 centesimi; proiettando quel dato sugli anni successivi si superano i 2 milioni di mancati introiti, cifra che crescerebbe ulteriormente se si considera l’adeguamento delle tariffe.

 

Nel frattempo, attorno al nuovo regolamento cresce la polemica. L’associazione La paranza delle idee sostiene che la disciplina varata peggiori quella precedente: «La disciplina decisa dai Commissari prevedeva per tutta l’utenza potenziale la possibilità di fare un abbonamento annuale, con una spesa variabile, in base alla zona ed al reddito, tra i 35 e i 150 euro». Oggi, secondo l’associazione, «la tariffa annuale degli abbonamenti è compresa, a prescindere dal reddito e solo in funzione della zona, tra i 280 e i 330 euro». Nel mirino anche Corso Umberto I e le strade limitrofe, dove «agli utenti è stata tolta la possibilità di fare l’abbonamento annuale e al massimo potranno beneficiare di una tariffa giornaliera di 9 euro».

 

Contestato anche l’aumento degli stalli a pagamento, passati da 956 a 1.177, e la riduzione di quelli bianchi, con il rischio che «la sosta gratuita scomparirà del tutto o quasi in alcune aree, come quella di Torre Centrale». L’associazione evidenzia possibili ripercussioni tra Zona A e Zona B, con difficoltà per i residenti nel trovare parcheggio, e denuncia una disparità tra cittadini e turisti: «L’assurdo è che, mentre i residenti potranno fruire al massimo di un permesso di sosta giornaliero da 9 euro, i turisti che alloggeranno presso i b&b situati in Zona A potranno fare un abbonamento settimanale di 15 euro».

 

Sullo sfondo resta l’urgenza amministrativa: individuare una nuova stazione appaltante e pubblicare il bando. Finché quel passaggio non sarà compiuto, il regolamento resterà inapplicato e Torre Annunziata continuerà a rinviare un servizio atteso e una voce di entrata che pesa sui conti.