Il sindaco Alfredo Rosalba va in pensione: per 40 anni da poliziotto ha combattuto i clan
Si chiude un capitolo lungo quasi quarant’anni per Alfredo Rosalba, sindaco di Casola di Napoli e per 39 anni uomo della Polizia di Stato. Dal primo marzo sarà in quiescenza, ma il congedo arriva con il peso e l’orgoglio di una carriera spesa in prima linea, tra indagini delicate e operazioni ad alto rischio. Nel suo lungo servizio, Rosalba è stato impegnato in numerose inchieste contro la criminalità organizzata, contribuendo ad attività investigative che hanno riguardato anche i clan camorristici D’Alessandro e Di Martino, oltre a operazioni di cattura di latitanti.
Anni segnati da appostamenti, notti insonni e interventi in cui sangue freddo e senso del dovere hanno fatto la differenza. «Non è solo una medaglia – ha scritto nel suo messaggio di commiato – è il simbolo di una divisa indossata con onore. Dietro ogni intervento non c’è mai solo un verbale, ma una vita, una famiglia, una responsabilità morale».
Parole che raccontano lo spirito con cui ha affrontato ogni incarico, dagli inizi fino agli ultimi 13 anni da Comandante ad Angri. La medaglia di commiato, ricevuta dal Dirigente di Compartimento su conferimento del Capo della Polizia, rappresenta per Rosalba «il segno della mia appartenenza e della mia identità nella Polizia di Stato».
Un’identità costruita sul campo, accanto a “donne e uomini straordinari, sempre presenti, a qualsiasi ora”. «La divisa si ripone, ma resta nell’anima», ha aggiunto. E mentre si apre una nuova fase della sua vita pubblica, resta l’immagine di un servitore dello Stato che ha attraversato stagioni difficili senza mai arretrare.


