Pompei, mai incassato 41 milioni di tasse. Boom di evasori. Via libera alla rottamazione delle cartelle
Un tesoretto da 41 milioni di euro non riscossi grava sui conti comunali di Pompei: accumulato nel corso di ben 23 anni, dal 2000 al 2023, pesa come un macigno su una città che ha visto il proprio tessuto economico profondamente messo alla prova negli ultimi anni.
Giovedì scorso il consiglio comunale ha approvato la rottamazione-quinques: una misura pensata per dare ossigeno a chi, per motivi contingenti, non ha potuto onorare i propri debiti con l’ente e, allo stesso tempo, provare a recuperare risorse che fin qui non erano mai entrate nelle casse comunali.
La rottamazione-quinques
L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore alle Politiche sociali Vincenzo Mazzetti, ha visto un lungo e articolato confronto politico e tecnico, conclusosi con un voto positivo da parte dell’aula, compresa la minoranza consiliare. «È una risposta concreta e di responsabilità», ha dichiarato Mazzetti.
«Sappiamo che dietro quei 41 milioni ci sono famiglie, professionisti e imprese che, anche a causa della pandemia, non hanno potuto pagare le imposte nei tempi dovuti. Il Covid ha generato difficoltà economiche profonde, soprattutto per chi lavora nel turismo e nell’indotto: ora diamo loro uno strumento per rimettersi in regola».
La rateizzazione
La rottamazione quinques offre infatti la possibilità di rateizzare i debiti tributari e tributari‑simili, cancellare sanzioni e interessi, e ripartire senza il peso di contenziosi o pendenze. Una chance che – secondo l’assessore – non è rivolta solo ai cosiddetti furbetti: «Certo, qualcuno ha tentato di approfittare delle maglie della normativa, ma non possiamo dimenticare il disagio sociale reale che molte famiglie hanno vissuto e stanno ancora vivendo. Con questo provvedimento diamo una possibilità a chi vuole davvero rimettersi in regola».
Il testo approvato dall’assemblea prevede una serie di adempimenti che dovranno essere seguiti dall’ufficio tributi e dai contribuenti interessati, con scadenze e modalità specifiche per l’adesione alla rottamazione. Secondo Mazzetti, «è un meccanismo complesso ma necessario: parte un percorso di regolarizzazione che può portare beneficio sia ai cittadini sia al bilancio comunale».
L’approvazione
La decisione ha raccolto anche i voti della minoranza, segno di un consenso trasversale sulla necessità di affrontare la questione in modo pragmatico. Per molti si tratta di una boccata d’aria per famiglie e attività che, dopo anni di difficoltà e accumulo di debiti, possono finalmente guardare al futuro con un po’ più di serenità.
L’assessore Mazzetti ha sottolineato che il provvedimento rappresenta anche un messaggio chiaro alla comunità: il Comune non vuole penalizzare chi è in difficoltà, ma promuovere il recupero responsabile dei tributi, bilanciando equità sociale e necessità di entrate. «Il percorso che si apre con la rottamazione quinques», ha spiegato, «è anche un invito a chi in passato ha avuto difficoltà a rimettersi in regola, dando al contempo strumenti concreti per pianificare i pagamenti senza eccessive penalizzazioni».

