Lettere, raid in via Santa Maria la Lama, rubata una fototrappola
Un furto che colpisce non solo le casse comunali, ma l’intera comunità. Ignoti hanno sottratto una fototrappola installata dall’amministrazione per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti sul territorio. Il dispositivo, posizionato in una delle aree più esposte al fenomeno delle discariche abusive, era uno degli strumenti utilizzati per monitorare e sanzionare comportamenti contrari alle norme ambientali. L’episodio sarebbe avvenuto nei giorni scorsi e ora sono in corso verifiche interne per ricostruire tempi e modalità della sottrazione. A denunciare l’accaduto è stata la sindaca di Lettere, Anna Amendola, che ha affidato a una nota ufficiale la ferma condanna dell’episodio.
«L’Amministrazione Comunale esprime la più ferma condanna per l’ignobile furto di una fototrappola, strumento fondamentale per garantire il decoro urbano e contrastare l’abbandono illecito di rifiuti nel nostro territorio», ha dichiarato. «Sottrarre un bene pubblico non è solo un reato contro il patrimonio dell’Ente, ma un attacco diretto a tutta la cittadinanza che crede nel rispetto delle regole e dell’ambiente».
La sindaca ha poi ribadito la linea della tolleranza zero: «Chi ha compiuto questo gesto spera probabilmente di agire nell’ombra e restare impunito, ma si sbaglia: la nostra linea resta quella della tolleranza zero e già stiamo predisponendo gli atti per la presentazione di una formale denuncia-querela all’Autorità Giudiziaria».
E un monito finale: «Il furto di beni destinati a pubblico servizio integra fattispecie di reato punite severamente dal Codice Penale. C’è ancora tempo per un ravvedimento operoso». Parole che sottolineano la volontà dell’ente di non arretrare sul fronte della legalità e della tutela ambientale.Le fototrappole sono telecamere mimetizzate, spesso alimentate a batteria e dotate di sensori di movimento, capaci di scattare foto o registrare video quando rilevano presenze nell’area sorvegliata. Vengono utilizzate dai Comuni per individuare chi abbandona rifiuti in modo illecito, fornendo immagini utili all’identificazione dei responsabili e all’emissione delle sanzioni. Strumenti discreti ma efficaci, pensati per tutelare ambiente e decoro urbano, che negli ultimi anni hanno consentito di elevare multe e scoraggiare comportamenti incivili, contribuendo a ridurre il fenomeno delle microdiscariche sul territorio.

