Lite con spari al bar, sospesa la licenza al locale di Scafati per 15 giorni
Prima la lite, poi gli spari e dopo qualche settimana l’arresto. Per quei fatti è arrivata venerdì la sospensione della licenza per quindici giorni a un bar del centro cittadino di Scafati. Il provvedimento è stato notificato dai militari della Tenenza locale dei Arma dei Carabinieri al titolare dell’attività commerciale, su disposizione del Questore di Salerno. Il provvedimento trae origine da una serie di verifiche e controlli svolti nel tempo dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, con particolare riferimento a quanto accaduto nella notte del 4 gennaio scorso. In quell’occasione, a seguito di una rissa tra avventori del locale, una giovane rimase ferito a un colpo d’arma da fuoco.
Alla luce degli accertamenti effettuati e delle condotte ritenute pericolose per la sicurezza pubblica, i carabinieri hanno avanzato proposta di sospensione della licenza dell’attività commerciale. Proposta accolta dal Questore di Salerno Conticchio che ha disposto la chiusura temporanea del bar per quindici giorni. Intanto l’autore degli spari risponde di tentato omicidio.Dopo circa tre settimane dai fatti di cronaca che scossero l’inizio del nuovo anno con spari tra la gente, i carabinieri della tenenza di via Oberdan guidati dal comandante Gaspare Sicignano avevano chiuso il cerchio arrestando il 21enne scafatese Raffaele Aprile accusato dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore di tentato omicidio. Aprile si difese davanti al giudice ammettendo i fatti, chiedendo scusa e annunciando un risarcimento.
Intorno all’1,30 del 4 gennaio, nei pressi del bar sul corso nazionale di Scafati, alcuni giovani tutti coetanei residenti del centro storico avevano dato vita ad una rissa durante la quale A. P. era rimasto ferito dopo aver avuto la meglio insieme ad un amico durante il litigio. Ferito da un colpo di arma da fuoco esploso alle spalle, era stato trasportato all’ospedale Umberto I di Nocera. I carabinieri erano intervenuti dopo essere stati avvisati dai camici bianchi del nosocomio nocerino per quel ragazzo giunto al pronto soccorso di viale San Francesco con un proiettile conficcato alle spalle.
I militari avevano subito iniziato le indagini mirate ad assicurare alla giustizia chi aveva esploso i colpi che avevano colpito il 25enne A. P. intento a scappare alla vista dell’arma da fuoco. Un lungo e minuzioso lavoro di investigazione che ha portato all’individuazione precisa dei responsabili della rissa e di chi ha sparato, appunto il 21enne Raffaele Aprile. Il proiettile aveva colpito la parte più esterna della schiena non compromettendo gli organi vitali del ragazzo. Tutti i coinvolti erano finiti in caserma per le formalità del caso fornendo agli uomini dell’Arma la loro versione dei fatti.
Il fatto di sangue destò stupore e preoccupazione per la scioltezza di usare una rivoltella tra tanta gente e in pieno centro cittadino. In poco più di 15 giorni il responsabile era stato assicurato alla giustizia con l’accusa di tentato omicidio aggravato dal porto di arma da sparo in luogo pubblico. Una vicenda tuttavia da chiarire completamente.

