Tragedia a Lettere, fruttivendolo ambulante muore schiacciato dal suo furgoncino
LETTERE
28 febbraio 2026
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Tragedia a Lettere, fruttivendolo ambulante muore schiacciato dal suo furgoncino

L'incidente ieri pomeriggio, la vittima si chiamava Luigi Falcone
Michele De Feo

Una mattinata di lavoro come tante, in un paese che si sveglia lentamente tra le colline dei Monti Lattari, si è trasformata in tragedia. A Lettere, in via San Nicola, un venditore ambulante di frutta ha perso la vita schiacciato dal suo furgoncino. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri.

La vittima è Luigi Falcone, 67 anni, volto conosciuto e stimato in paese, a un passo dalla pensione. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, l’uomo si era fermato per controllare il mezzo con cui ogni giorno raggiungeva le strade e le piazze dei comuni limitrofi per la vendita ambulante. Un’attività portata avanti per anni con costanza, diventata nel tempo più una passione che una necessità.

Non è ancora chiaro cosa sia accaduto in quei pochi istanti che hanno cambiato tutto: il furgoncino avrebbe improvvisamente iniziato a muoversi in avanti. Falcone avrebbe tentato di fermarlo, ma il mezzo lo ha travolto e trascinato per diverse centinaia di metri. L’impatto non gli ha lasciato scampo.

È morto sul colpo. L’allarme è scattato immediatamente. Alcuni residenti, richiamati dal rumore e dalla scena drammatica, hanno chiamato i soccorsi. Ma all’arrivo del personale sanitario non c’era ormai più nulla da fare. La strada è stata chiusa per consentire i rilievi e la ricostruzione dell’esatta dinamica.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità e verificare le condizioni del mezzo. Non si esclude un guasto tecnico o un problema al sistema di frenata, ma ogni ipotesi resta al momento aperta. Il furgoncino è stato posto sotto sequestro per gli accertamenti.

La notizia si è diffusa rapidamente in paese, lasciando sgomenta l’intera comunità. Luigi Falcone era conosciuto da tutti. Un uomo descritto come laborioso, riservato, sempre pronto a una parola gentile. Lascia la moglie e due figli. Profondo il cordoglio espresso dalla sindaca, Anna Amendola,  che in un messaggio ha parlato di «una comunità avvolta da un silenzio colmo di dolore».

«Quella di oggi doveva essere una mattinata come tante altre — ha scritto — una di quelle in cui Luigi, con la dedizione di sempre, usciva con il suo mezzo per la vendita ambulante di frutta. Non doveva andare così». Parole che restituiscono il senso di smarrimento di un paese piccolo, dove ogni volto è una storia condivisa. In queste ore familiari e amici si stringono nel ricordo di un uomo che aveva fatto del lavoro una forma di dignità quotidiana. Mentre gli inquirenti cercano risposte tecniche a una dinamica ancora oscura, a Lettere resta il vuoto improvviso lasciato da una presenza discreta. Un destino crudele, consumato in pochi attimi lungo una strada di paese, che ha trasformato un gesto di routine in un dramma irreparabile.