La Marchesa protesta contro i torti arbitrali
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1 marzo 2026
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La Marchesa protesta contro i torti arbitrali

metropolisweb

 

Le sconfitte vanno sempre accettate. Vanno analizzate per migliorare e correggere gli errori che, inevitabilmente, sono state commessi. Abbiamo l’onestà intellettuale di ammettere che di errori ne abbiamo fatti tanti in questa stagione, quindi vuol dire che dobbiamo lavorare ancor più duramente. Ma questi errori non sono solo nostri ma anche degli arbitri che ci hanno diretto.

 

Che la classe arbitrale non stia vivendo un buon momento, dai massimi livelli a quelli dilettantistici, è sotto gli occhi di tutti. Come AC Marchesa non abbiamo mai alzato la voce con comunicati o rimostranze ufficiali, ma la misura è ormai colma.

 

Lungi da noi dire che le sconfitte siano figlie solo di arbitraggi che definire lacunosi sarebbe anche troppo poco, ma quando gli errori si ripetono sistematicamente è chiaro che c’è qualcosa che non va.

 

In questa stagione abbiamo visto assegnarci contro fuorigioco da rimesse laterali, in barba a qualsiasi regolamento, espulsioni per aver solo chiesto se si era visto un fallo (come contro l’Ariano) e strafalcioni vari tra sviste, fuorigioco chilometrici passati per regolari (con annessi gol subiti) e rigori negati.

 

Contro la Savignanese si è assistito al solito copione che va ormai in scena da tante giornate. Errori in serie (basti pensare che la punizione da cui nasce il primo gol della Savignanese arriva da una palla che sbatte sulla faccia dell’avversario e diventa un fallo del nostro difensore, evidentemente colpevole di non aver allontanato quella palla cattiva) ammonizioni sistematicamente assegnate solo ai nostri calciatori (basti pensare al nostro Cuomo che si vede sventolare il giallo per chiedere di ricontare la distanza sulla punizione del secondo gol avversario mentre il portiere della Savignanese è stato ripetutamente graziato dalle continue perdite di tempo, iniziate già nel primo tempo) fino ad arrivare ai rigori negati (come quello su Fabiano Cascone che avrebbe potuto regalarci l’eventuale pareggio e sulla cui ripartenza arriva il gol degli avversari).

 

Come AC Marchesa, pertanto, chiediamo alla Lnd Campania e alla Aia Campania un maggiore rispetto dei sacrifici che ogni giorno questa società compie per portare avanti il progetto e di non macchiare la corsa alla salvezza con direzioni arbitrali ampiamente insufficienti.

Pretendiamo e meritiamo rispetto.