Svolta per il litorale di Meta, il Comune triplica le spiagge libere
Una svolta che ridisegna la mappa del mare. A Meta, il futuro delle spiagge passa da un nuovo equilibrio tra interesse pubblico e concessioni private. La strategia dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Tito consiste nel triplicare gli spazi a libera fruizione, portandoli dall’attuale 10% al 30% dell’intero fronte balneabile. Il nuovo Piano attuativo demaniale recepisce le direttive regionali fissate dal Puad approvato nel 2024 dalla Regione Campania e mette mano alla distribuzione degli arenili del Comune di Meta. Oggi la superficie complessiva destinata alla balneazione supera di poco i 18.500 metri quadrati, comprensivi delle aree già in concessione.
La nuova distribuzione
Le spiagge libere occupano appena oltre 2.000 metri quadrati: 660 ad Alimuri, 1.080 a Marina di Meta e 266 nella zona del Purgatorio. Il resto è suddiviso in 19 lotti assegnati agli operatori balneari. Il piano ribalta l’impostazione: la quota di arenile pubblico salirà a 5.550 metri quadrati, mentre le superfici concedibili scenderanno a 12.960 metri quadrati, articolate in 8 lotti complessivi. Una riduzione numerica e dimensionale che punta a garantire maggiore equilibrio nell’accesso al mare. Le nuove concessioni non potranno superare i 4.500 metri quadrati ciascuna e dovranno rispettare parametri stringenti. Le superfici coperte non potranno andare oltre il 20% dell’area assegnata; almeno il 5% dovrà essere destinato a verde o spazi comuni; dovrà inoltre essere assicurata la prevalenza di aree scoperte rispetto a quelle attrezzate.
I servizi
Definiti anche i servizi minimi obbligatori: ogni lotto dovrà essere dotato di toilette, docce, lavapiedi e spogliatoi collettivi in proporzione ai punti d’ombra installati. Sul fronte ambientale e paesaggistico, le strutture dovranno essere esclusivamente amovibili, realizzate con materiali eco-compatibili e conformi ai criteri di qualità architettonica. Il Piano prevede una distribuzione bilanciata tra concessioni, spiagge libere e chioschi bar nelle tre principali aree costiere, evitando concentrazioni e favorendo un’accessibilità diffusa.
Gli scenari
Le spiagge libere resteranno sotto gestione pubblica, con la possibilità di affidamento indiretto e con regolamentazioni specifiche per l’utilizzo serale in caso di eventi o manifestazioni. Per Meta, che vanta ampi spazi di arenile nel tratto costiero compreso tra Vico Equense e Massa Lubrense, si tratta di una ridefinizione strutturale. I numeri raccontano la portata del cambiamento: dal 10% al 30% di spiagge libere, da 19 a 8 lotti in concessione, 5.550 metri quadrati restituiti alla collettività. Una scelta che punta a conciliare turismo, impresa e diritto al mare.

