Accordo Pd-M5S, via ai tavoli unitari per le Comunali in provincia di Napoli
Centrosinistra e “Campo Largo”: prove di intesa tra amministrative e ambizioni nazionali. Il panorama politico del centrosinistra è in pieno fermento, con l’obiettivo dichiarato di costruire un’alternativa solida e coordinata all’attuale governo di destra. La strategia si muove su un doppio binario: il radicamento territoriale, a partire dalle prossime sfide comunali, e la definizione di una leadership nazionale per il futuro.
L’asse PD-M5S in Campania.
Sul fronte locale, un segnale importante arriva dall’incontro tra il segretario regionale del Partito Democratico, Piero De Luca, e il coordinatore campano del Movimento 5 Stelle, Salvatore Micillo. Il colloquio, definito dai protagonisti come proficuo e amichevole, ha sancito la volontà di avviare un cammino comune insieme alle altre realtà civiche e progressiste. “Nel corso dell’incontro – spiega Piero De Luca – è emersa la comune volontà di costruire un percorso politico condiviso e coordinato, insieme alle altre forze politiche e civiche di centrosinistra con cui siamo in contatto costante”.
L’obiettivo.
L’obiettivo, sottolinea De Luca, è “definire le condizioni per assicurare una guida progressista delle comunità chiamate al voto, dando continuità alle esperienze amministrative positive maturate in questi anni e voltando pagina nei Comuni in cui oggi siamo all’opposizione”. “Il lavoro svolto finora in Campania e a livello nazionale rappresenta un punto di partenza importante per avviare questo percorso anche a livello comunale”, aggiunge. Proprio in quest’ottica, sono stati annunciati tavoli di confronto provinciali per discutere programmi e temi specifici per ogni comunità.
I comuni al voto.
Questa sinergia sarà messa alla prova già nella prossima tornata di primavera, che vedrà coinvolti numerosi centri della provincia di Napoli, tra cui comuni di rilievo come Pompei e Sorrento. Nella città mariana, infatti, il centrosinistra deve fare i conti con l’eredità ingombrante dell’ex sindaco Lo Sapio, deceduto qualche mese fa. A Sorrento, invece, va gestita la situazione di emergenza dopo l’arresto dell’ex primo cittadino Massimo Coppola. Al voto andranno anche le città di Ercolano, San Giorgio e Portici: i sindaci delle prime due sono diventati consiglieri regionali, quello di Portici assessore della giunta Fico. Si voterà anche a Ottaviano, Terzigno, Saviano, Somma Vesuviana e Sant’Anastasia oltre che nei comuni salernitani di Angri, Pagani, San Valentino Torio e Amalfi.
Verso il 2027: Schlein apre alle primarie.
Spostando lo sguardo verso le elezioni politiche del 2027, la segretaria dem Elly Schlein ha tracciato la rotta per la scelta del futuro candidato premier. Schlein si è detta favorevole allo strumento delle primarie di coalizione, ponendole come alternativa al metodo del centrodestra, dove la leadership spetta solitamente al partito che ottiene più consensi. Questa apertura è stata accolta con favore da figure storiche del PD come Dario Franceschini, che ha interpretato il gesto come un segnale di grande sensibilità politica volto a preservare l’unità della coalizione, piuttosto che a imporre una figura d’autorità. Franceschini ha inoltre auspicato che i leader del “campo largo” si riuniscano subito dopo il referendum per fissare una data certa, preferibilmente entro la fine dell’anno. Al momento, l’opposizione sconta ancora l’assenza di un leader unico e riconoscibile che possa bilanciare la compattezza rappresentata da Giorgia Meloni per il centrodestra. Mentre Giuseppe Conte non ha ancora rilasciato dichiarazioni. ufficiali sulle ultime parole di Schlein, in passato ha mostrato prudenza.

