DomenicalMuseo, trionfano la Reggia di Caserta e gli scavi di Pompei
L’ultima edizione della #DomenicalMuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che apre gratuitamente le porte dei siti statali ogni prima domenica del mese, ha confermato ancora una volta quanto il nostro patrimonio culturale sia apprezzato, con oltre 260mila visitatori in tutta Italia.
Il podio campano
Se il Colosseo e il Pantheon restano le mete più affollate a livello nazionale, la Reggia di Caserta si impone come regina indiscussa del Sud Italia, accogliendo ben 13.671 visitatori. Un numero che sottolinea la sua intramontabile imponenza, ricordando un’epoca di sfarzo e bellezza che l’ha vista protagonista delle estati borboniche.
Subito al suo seguito, il Palazzo Reale di Napoli (5.885) e lo scenografico binomio formato da Castel Sant’Elmo e dal Museo del Novecento (5.769) dimostrano la loro importanza andando oltre i numeri, essendo simboli indelebili del panorama napoletano e parte integrante del paesaggio del golfo. Impossibile non restarne affascinati.
Archeologia: Pompei ed Ercolano
L’area archeologica di Pompei, con 11.833 ingressi, si conferma tra i primi cinque siti più visitati in assoluto in Italia, un podio che detiene da anni nonostante un leggero calo.
Al contempo è importante notare anche l’affluenza presso il Parco Archeologico di Ercolano. Con quasi 3.000 visitatori (2.899), Ercolano ribadisce la sua natura di “sorella minore” ma in forte crescita: una meta scelta da chi cerca un’esperienza più intima e meno caotica, più breve ma ben condensata grazie alla perfetta conservazione dei legni e dei secondi piani, permettendo una visita più introspettiva.
I tesori della provincia
La Campania continua ad accogliere visitatori anche nelle sue realtà minori e più contenute, ma non per questo meno coinvolgenti.
Paestum e Velia hanno richiamato 3.235 persone grazie ai loro templi perfettamente conservati, una chicca nel Cilento, un’oasi di tranquillità dove immergersi nella cultura dell’antica Magna Grecia.
Nella zona dei Campi Flegrei si registrano ottimi risultati per il Castello di Baia (853) e il Parco delle Terme (456), a testimonianza di un interesse crescente nell’area.
Anche le ville dell’area stabiese, Stabiae e Oplontis (Villa Arianna, Villa San Marco e la Villa di Poppea), hanno registrato complessivamente oltre 1.000 ingressi, confermando che l’intero distretto vesuviano è un museo a cielo aperto.
Napoli
La città metropolitana non è stata da meno: il MANN (Museo Archeologico Nazionale) ha superato i 5.000 ingressi. Custode dei tesori di Pompei ed Ercolano, stupisce con la sua sezione egizia, attirando visitatori interessati ad un ambito storico più ampio.
La Certosa di San Martino e il Museo di Capodimonte hanno accolto rispettivamente 3.185 e 3.433 appassionati, mentre luoghi più specifici come il Museo Pignatelli e la Villa Floridiana hanno attirato centinaia di visitatori, confermando che l’offerta culturale campana è cuore pulsante dell’archeologia e dell’arte nazionale.

