Juve Stabia. Dalla regia alla leggenda, Leone nella storia
SERIE B
2 marzo 2026
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Juve Stabia. Dalla regia alla leggenda, Leone nella storia

Il play delle vespe ha raggiunto le 100 partite nel derby di Avellino «Il traguardo rappresenta un punto importante per la mia carriera»
Alfredo Izzo

Sabato, nella cornice infuocata del Partenio-Lombardi di Avellino, mentre il derby campano scriveva l’ennesimo capitolo di una rivalità storica, un ragazzo con la maglia numero 55 sulle spalle entrava ufficialmente nel pantheon della Juve Stabia. Giuseppe Leone ha tagliato il traguardo delle cento presenze con la casacca delle Vespe, un numero tondo che arriva nel momento di massima maturità di un calciatore che, in meno di tre anni, ha saputo trasformarsi da scommessa a pilastro insostituibile del centrocampo stabiese. “Il traguardo mi riempie di gioia, di orgoglio, rappresenta un momento importante della mia carriera. Ringrazio tutti i compagni che mi hanno aiutato a raggiungere questo traguardo”, ha detto Leone subito dopo la partita di Avellino.

Arrivato nell’agosto del 2023 quasi in punta di piedi, prelevato dopo lo svincolo forzato da un Siena ormai al collasso, Leone ha saputo scalare gerarchie e cuori, diventando il metronomo di una squadra che ha fatto della solidità e dell’organizzazione la propria bandiera. Le sue cento fatiche in gialloblù raccontano la storia di un giocatore che non ha mai cercato la luce dei riflettori per vanità, ma che ha saputo conquistarla attraverso la geometria dei suoi passaggi e una visione di gioco che sembra appartenere a categorie superiori. Eppure, proprio in queste settimane, il destino di Giuseppe Leone è diventato il tema centrale dei discorsi che animano i tavolini e i corridoi del Romeo Menti. Non è un mistero che il mercato invernale abbia messo a dura prova la resistenza del club gialloblù. Lo Spezia, alla ricerca disperata di un regista capace di dare ordine a una manovra spesso asfittica, si era spinto con decisione verso il classe 2001 piemontese, mettendo sul piatto un’offerta economica importante. Ma la Juve Stabia ha risposto con un muro invalicabile.

Il Direttore Sportivo Matteo Lovisa, vero architetto del miracolo gialloblù degli ultimi anni, ha esercitato un veto categorico sulla cessione del suo pezzo pregiato, ritenendo Leone fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi stagionali in un campionato di Serie B spietato e senza tregua. La fermezza di Lovisa non è stata solo una scelta tecnica, ma un atto di coraggio gestionale, considerando che la situazione contrattuale del centrocampista resta tuttora uno dei nodi più intricati da sciogliere. Con una scadenza fissata al 30 giugno prossimo, il rischio di perdere un patrimonio del genere a parametro zero è reale e concreto.

Proprio il ds Lovisa, però, ha gettato acqua sul fuoco delle preoccupazioni dei tifosi, dichiarando recentemente che esiste una trattativa serrata e costante per il rinnovo del contratto. L’intenzione della società è quella di blindare il ragazzo con un accordo pluriennale riconoscendo a Leone quell’adeguamento economico che il campo ha dimostrato di meritare ampiamente. C’è però un aspetto che rende la figura del centrocampista Giuseppe Leone ancora più interessante agli occhi dell’opinione pubblica. Di recente, infatti, il numero 55 gialloblù ha portato a termine con successo il suo percorso accademico, conseguendo la laurea in Economia Aziendale. Formatosi nella prestigiosa scuola della Juventus, con cui ha giocato dal 2009 al 2020, Leone porta con sé quell’eleganza nel tocco e quella pulizia stilistica che lo rendono uno dei registi più precisi della categoria, con percentuali di riuscita nei passaggi che raramente scendono sotto la soglia dell’eccellenza.

Per la Juve Stabia, trattenere Leone significherebbe lanciare un segnale di forza. Per il calciatore, restare a Castellammare significherebbe continuare un processo di crescita. Mentre i tifosi sognano di vederlo ancora a lungo a guidare il centrocampo delle vespe, la società lavora per chiudere un cerchio che è iniziato tre stagioni fa. Cento volte Leone: una storia che merita di avere ancora molti capitoli da scrivere.