Sorrento. Serpini contro arbitri e tecnologia: «Venti minuti per decidere, assurdo»
LEGA PRO
3 marzo 2026
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Sorrento. Serpini contro arbitri e tecnologia: «Venti minuti per decidere, assurdo»

L'allenatore interviene dopo la sconfitta e le polemiche di Cosenza
Anna Santaniello

Il Sorrento, dal 2026, continua a non collezionare punti fuori casa. Non è la sconfitta  di domenica in sé a fare più rumore, ma il modo in cui è maturata. Perché al di là del risultato, al “San Vito-Marulla” resta la sensazione netta che il Sorrento di Serpini abbia pagato un prezzo troppo alto per decisioni che hanno inciso in maniera determinante sull’andamento della gara contro il Cosenza. A raccontare lo stato d’animo è mister Cristian Serpini: “Sono spaventato perché negli episodi che hanno deciso la partita si sono persi quasi 20 minuti, diventa a questo punto difficile se anche la tecnologia non riesce a fare luce su situazioni per altro già chiare. Per altro sul primo rigore dato al Cosenza l’arbitro ha fischiato fallo e quindi l’azione era finita e non era possibile tornare indietro e giudicare quanto eventualmente avvenuto dopo. Per noi sono tutti punti vitali e mi dispiace per i ragazzi. Abbiamo davvero tanto di cui essere rammaricati perché tornare a casa senza punti dopo una prestazione del genere fa molto male, anche se ci deve lasciare la consapevolezza che stiamo crescendo e che giocando così porteremo a casa risultati diversi da questo. Ovviamente correggeremo gli errori, ma alla squadra vanno fatti solo complimenti”.

Sorrento. Serpini contro arbitri e tecnologia: «Venti minuti per decidere, assurdo»

Sorrento, ko e polemiche. Due rigori discutibili al Cosenza

La signora Deborah Bianchi di Prato ha messo la sua firma sulla sconfitta del Sorrento a Cosenza concedendo due penalty…

Parole che pesano, perché fotografano episodi che hanno cambiato il volto della gara. Il primo rigore nasce da un’azione che sembrava già chiusa: fallo fischiato a favore del Sorrento, trattenuta indicata chiaramente. Poi la decisione viene ribaltata, l’azione riaperta come se il fischio non fosse mai arrivato. Una dinamica difficile da comprendere, che ha spezzato ritmo e certezze. Il secondo penalty è altrettanto controverso: nel contrasto tra Beretta e Del Sorbo il contatto appare minimo, se non inesistente, ma la decisione è drastica e completa la rimonta dei padroni di casa. Due episodi decisivi, due scelte che incidono direttamente sul risultato.  Non è un caso isolato se si pensa alla trasferta di Monopoli, quando un fallo evidente su Piccinini in pieno recupero non venne sanzionato con il rigore. Due gare lontano da casa segnate da decisioni sfavorevoli. Per una realtà come Sorrento, ogni punto è ossigeno, ogni errore pesa il doppio. Resta la prestazione, probabilmente la migliore della stagione: intensità, organizzazione, le due reti di D’Ursi a certificare la crescita. Ma resta anche la polemica, inevitabile quando venti minuti di attese e revisioni finiscono per riscrivere una partita. Il Sorrento ripartirà dal campo, dove saranno impegnati subito già contro il Latina durante il turno infrasettimanale di giovedì sera con inizio alle ore 18.