Autovelox sospesi, il prefetto ai Comuni: stop alle multe automatiche
Autovelox sospesi, almeno per ora. Un provvedimento che cambia il modo in cui automobilisti e amministrazioni locali gestiscono la sicurezza sulle strade tra la penisola sorrentina, l’area stabiese, i Monti Lattari e il Vesuviano. La Prefettura di Napoli ha ufficializzato la decisione il 3 marzo 2026, comunicando la sospensione delle autorizzazioni per l’utilizzo dei dispositivi di rilevazione automatica della velocità. La notizia arriva dai vertici della Prefettura e riguarda numerosi enti locali dell’area metropolitana.
Le nuove norme
Al centro del provvedimento c’è l’adeguamento alle nuove norme. Il documento firmato dal Prefetto nasce a seguito di una ricognizione completata a fine febbraio sui dispositivi attivi sul territorio. Lo scopo, spiegano gli uffici prefettizi, è quello di «garantire l’uniformità applicativa della normativa vigente, la trasparenza e legalità dell’azione amministrativa». La sospensione temporanea serve a permettere alle autorità di verificare che tutti gli apparecchi in uso siano pienamente conformi ai criteri tecnici e operativi introdotti dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, emanato congiuntamente al Ministero dell’Interno l’11 aprile 2024. La normativa nazionale stabilisce che gli autovelox già installati debbano essere adeguati entro dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto, pena la disinstallazione. In altre parole, tutte le apparecchiature in uso devono rispettare nuovi standard tecnici e procedurali per poter continuare a elevare sanzioni automatiche. Praticamente, il decreto della Prefettura congela fino a nuova disposizione tutte le autorizzazioni precedenti – rilasciate tra il 2018 e il 2023 – che consentivano di elevare multe «senza contestazione immediata».
Stop alle multe senza contestazione
In sostanza, le postazioni automatiche non potranno per il momento inviare multe recapitate direttamente a casa sui tratti stradali precedentemente autorizzati nei Comuni interessati. C’è però un’eccezione fondamentale per la sicurezza stradale. La Prefettura sottolinea che «resta fermamente consentito l’utilizzo delle postazioni per il controllo della velocità qualora vi sia la contestazione immediata dell’infrazione». Questo significa che le pattuglie possono continuare a sanzionare gli automobilisti indisciplinati, a patto di fermarli immediatamente sul posto, rispettando le regole del nuovo decreto del 2024. Le amministrazioni locali ora sono chiamate a prendere visione del provvedimento e a organizzare tutte le procedure necessarie. La Prefettura ha reso disponibile il documento anche sul proprio sito istituzionale, invitando i Comuni a conformarsi e garantire uniformità e sicurezza lungo le strade. L’obiettivo è quello di proteggere gli automobilisti, tutelare la legalità e assicurare che ogni dispositivo utilizzato per rilevare la velocità rispetti criteri certi e trasparenti. Dopo anni di multe automatiche, il nuovo quadro normativo impone verifiche, adeguamenti e attenzione alla legalità.

