Caregiver donne tra lavoro e famiglia: il dibattito al convegno di Napoli
Pari opportunità
4 marzo 2026
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Caregiver donne tra lavoro e famiglia: il dibattito al convegno di Napoli

Al convegno di Napoli si discute del carico di cura sulle donne caregiver, tra lavoro e famiglia, criticando la mancanza di tutele strutturali e chiedendo politiche sociali più efficaci concrete.
Ilaria Di Paola

Oggi, in occasione del convegno “Donna e Caregiver: Generazione Sandwich, essere donna tra lavoro e famiglia”, che si è tenuto al Centro Congressi “Tiempo” nel centro direzionale di Napoli, è stato affrontato il tema del lavoro di caregiver, spesso non scelto, che rischia di isolare le donne e di limitarne l’autonomia lavorativa e la salute.

Durante l’incontro sono intervenute, tra le altre, la consigliera regionale Loredana Raia, la consigliera di parità metropolitana Olga Izzo e la sindacalista Camilla Iovino.

Nel dibattito è emerso che il lavoro di cura familiare resta prevalentemente a carico delle donne, che spesso sono costrette a ridurre o abbandonare la propria carriera e il proprio tempo personale per rispondere alle esigenze familiari. È stata inoltre evidenziata la disparità nella distribuzione delle mansioni domestiche, che contribuisce all’isolamento sociale e all’alienazione delle donne.

La segretaria nazionale UILP Livia Piersanti ha posto l’accento sul fatto che “l’attività di accudimento non è sempre una scelta, ma spesso un obbligo che scaturisce dall’assenza delle istituzioni”. Aggiungendo: “90 ore settimanali di cura equivalgono a un ergastolo ostativo, con effetti negativi sui caregiver. Senza contare che la struttura delle famiglie è in costante cambiamento e che ciò implica che il modello di caregiving familiare, come modello unico di caregiving, non può continuare a esistere e si va esaurendo spontaneamente perché non è sostenibile”.

Nel corso del convegno si è anche colta l’occasione per muovere critica al disegno di legge sul caregiver familiare, che, pur prevedendo il riconoscimento della condizione, viene considerato carente di misure strutturali capaci di garantire sostegno concreto e continuità nel tempo.

In merito la segretaria regionale Uil con delega alle Pari Opportunità Camilla Iovino, ha affermato “il riconoscimento formale del caregiver familiare non trova alcun riconoscimento qualitativo né previdenziale, confermando l’inutilità di un intervento normativo che non offre soluzioni: si tratta di una versione sbiadita del reddito di cittadinanza”.

Tra i temi affrontati è stata richiamata anche la salute mentale. La psicologa e psicoterapeuta Antonietta Nocerino ha sottolineato: “parlare dei diritti delle donne, e in particolare dei caregiver donne, significa fare prevenzione. L’impatto psicologico per queste donne è devastante perché il lavoro di cura implica isolamento sociale e un grande stress, scaturito dal senso di insoddisfazione e dal sentirsi inadeguati nel proprio compito”.

“La premier Meloni, con il ministro Roccella, nel mese dedicato alle donne e alle loro conquiste sociali, costruisce un nuovo tassello di arretramento dei diritti, firmando il decreto che sancisce l’eliminazione della figura della consigliera di parità”. È l’affondo che Loredana Raia, Presidente commissione sanità e giustizia sociale della neonata giunta Fico, ha sferrato, intervenendo al convegno.  Organizzato dalla Uilp Campania con la collaborazione di Ada Campania (Associazione per i Diritti degli Anziani, e moderato dalla Responsabile Coordinamento Pari Opportunità Uilp Campania, Angela Mastrice, l’incontro ha avuto l’obiettivo di approfondire, in un’ottica di genere, le sfide e le quotidiane difficoltà da affrontare per le cosiddette donne appartenenti alla “generazione sandwich”, quasi “stritolate” nella impossibilità di conciliare lavoro, opportunità di carriera e assistenza ai familiari bisognosi di cure.

Un dibattito più che mai attuale proprio alla luce dell’ultimo DDL caregiver, approdato lo scorso 6 febbraio in Commissione Affari Sociali della Camera. Dopo i saluti del Segretario Generale Uilp Campania, Biagio Ciccone, è intervenuta la Consigliera di Parità della Città metropolitana di Napoli, Olga Izzo, che ha sottolineato: “Il DDL caregiver dovrebbe avere una struttura normativa nazionale e prevedere un fondo di garanzia per le donne che rinunciano o sospendono il lavoro per dedicarsi alla attività di cura”.