LIVE | La bara bianca sfila tra lacrime e applausi: l'abbraccio di Nola al piccolo Domenico
C’è un silenzio assordante in piazza a Nola. Un silenzio che pesa sul petto, che stringe la gola, che unisce…
Un silenzio irreale, rotto solo dai rintocchi delle campane e, infine, da un lunghissimo applauso che ha scosso Piazza Duomo. Nola si è stretta oggi attorno alla famiglia di Domenico Caliendo, il bimbo di soli due anni e mezzo scomparso lo scorso 21 febbraio, dopo un calvario iniziato con un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli.
LIVE | La bara bianca sfila tra lacrime e applausi: l'abbraccio di Nola al piccolo Domenico
C’è un silenzio assordante in piazza a Nola. Un silenzio che pesa sul petto, che stringe la gola, che unisce…
Il dolore e la presenza delle istituzioni
La Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo è apparsa troppo piccola per contenere l’abbraccio di una comunità ferita. Sin dalle prime ore del mattino, la camera ardente è stata meta di un pellegrinaggio incessante di cittadini, attirati dalla foto del piccolo “Mimmo” posta sulla bara bianca accanto a un peluche e a una distesa di fiori candidi.
Funerali di Domenico - L'abbraccio tra patrizia e don Patriciello
Funerali di Domenico Caliendo
Funerali di Domenico Caliendo - Il vescovo Domenico Battaglia
Funerali di Domenico Caliendo - Mamma Patrizia
Funerali di Domenico Caliendo - Le lacrime di Giorgia Meloni
Funerali di Domenico Caliendo - L'abbraccio tra Meloni e mamma Patrizia
Funerali di Domenico Caliendo - Mamma Patrizia
Funerali di Domenico Caliendo - Mamma Patrizia
Funerali di Domenico Caliendo - Il papà di Domenico
Funerali di Domenico Caliendo - Mamma Patrizia e suo figlioUn momento di profonda commozione si è registrato poco prima delle 15:00, quando la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta al Duomo. La Premier ha scelto di partecipare alle esequie in forma raccolta, porgendo una corona di fiori tricolore e trattenendosi in un lungo e sentito abbraccio con i genitori del piccolo, Patrizia e il marito, sia all’inizio che al termine della funzione.
Accanto alla famiglia erano presenti le massime autorità locali e regionali: dai sindaci di Nola e Taurano, Andrea Ruggiero e Michele Buonfiglio, al Presidente della Regione Campania Roberto Fico, fino al Prefetto di Napoli Michele Di Bari e al sindaco metropolitano Gaetano Manfredi. Quest’ultimo ha invocato «sobrietà e rispetto», sottolineando come la priorità attuale sia il dolore della famiglia, lasciando alle sedi competenti il compito di accertare eventuali responsabilità.
Un'intera strada tappezzata di peluche. Luci, giochi, striscioni, letterine e palloncini. I disegni di tanti piccoli bambini hanno invaso il…
L’omelia e il grido della piazza
Durante la celebrazione, il Vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, ha parlato di una comunità «colpita nel profondo», cercando parole di conforto per una perdita che appare contronatura. Ma fuori dalla chiesa, il dolore ha lasciato spazio anche alla rabbia composta. Al passaggio del feretro, tra il volo di palloncini bianchi e le note di Guerriero di Marco Mengoni, si sono levati cori ritmati: «Giustizia, giustizia» e «Chi ha sbagliato pagherà».
Uno striscione degli ultras del Nola, esposto in piazza, ribadiva lo stesso concetto, mentre una delegazione della SSC Napoli, rappresentata dal calciatore Pasquale Mazzocchi, testimoniava la vicinanza del mondo dello sport.
La posizione dell’ospedale e l’ultimo saluto
In contemporanea con i funerali a Nola, una messa in suffragio è stata celebrata anche presso l’ospedale Monaldi. L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha diffuso una nota ufficiale esprimendo cordoglio e auspicando che venga fatta «piena e tempestiva chiarezza» sulle cause del decesso, avvenuto a due mesi di distanza dall’intervento chirurgico di dicembre.
Le parole più toccanti sono arrivate al termine della cerimonia dalla madre di Domenico, Patrizia Mercolino: «Spero non sia l’ultimo giorno che lo pensiamo. Ti amo, cuore di mamma». Un messaggio semplice e lacerante che ha accompagnato l’uscita della bara, sulla quale era adagiata una maglietta con la scritta “Ciao Mimmo”, verso l’ultimo viaggio.