Torre del Greco, finto allarme hacker: colpo da 30.000 euro, truffatore alla sbarra
Torre del Greco. Una truffa informatica orchestrata con la tradizionale tecnica del «finto operatore bancario» si è conclusa con il rinvio a giudizio di un abile pirata della rete pronto a sfruttare le «paure informatiche» degli anziani. Al centro della vicenda c’è un 55enne di Torre del Greco, accusato di aver incassato su una carta prepagata circa 30.000 euro sottratti a un pensionato marchigiano.
La truffa
I fatti risalgono al novembre del 2023. La vittima – un pensionato di 65 anni – riceve sull’app della propria banca una notifica che segnala un presunto accesso sospetto al conto corrente. Subito dopo squilla il telefono: sul display compare il numero dell’istituto di credito. Dall’altra parte un uomo, con tono rassicurante, spiega che è in corso un attacco hacker e che per mettere in sicurezza il denaro occorre seguire alcune procedure urgenti. Convinto di parlare con un operatore vero, il pensionato autorizza una serie di bonifici «di protezione». In realtà sta trasferendo i propri risparmi su una carta prepagata intestata al 55enne di Torre del Greco. Solo al termine della telefonata comprende di essere stato raggirato: dal conto sono spariti 29.900 euro.
Le indagini
Le indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire all’intestatario della carta. L’uomo avrebbe sostenuto di aver messo a disposizione il proprio conto per conto di un conoscente, versione ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Una parte consistente del denaro sarebbe stata recuperata. La vicenda riaccende l’attenzione su un fenomeno in crescita all’ombra del Vesuvio. Le forze dell’ordine ricordano che nessuna banca chiede telefonicamente di effettuare bonifici o comunicare codici di sicurezza. In caso di dubbi, è fondamentale interrompere la chiamata e contattare direttamente il numero ufficiale dell’istituto di credito.
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