Torre del Greco, il processo allo stalker: la simulazione all’istituto Pantaleo
Torre del Greco. L’aula di una scuola trasformata in un’aula di tribunale, con giudice, pubblico ministero, avvocati e testimoni chiamati alla sbarra. Ma al posto delle toghe, c’erano studenti emozionati e attenti. È accaduto all’istituto superiore Eugenio Pantaleo, teatro della «Simulazione di un processo», iniziativa promossa con la partecipazione dell’associazione forense Enrico De Nicola e con il patrocinio morale dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata. Protagonisti assoluti sono stati gli studenti, impegnati a ricoprire tutti i ruoli di un procedimento penale incentrato su un caso di stalking. Un tema delicato, affrontato nell’ambito delle attività di educazione alla legalità, con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai meccanismi della giustizia e ai valori della responsabilità e del rispetto.
Ad aprire l’incontro è stato il dirigente scolastico Giuseppe Mingione, pronto a ribadire l’impegno dell’istituto superiore sul piano della formazione civica e sociale degli alunni.
A seguire, spazio alla simulazione: il giudice Francesca Gentile ha diretto il dibattimento, il pm Cristofaro Asfalda ha sostenuto l’accusa, mentre la difesa è stata affidata all’avvocato Virgilia Serpe. A interpretare la vittima è stata Debora Cuciniello; il ruolo dell’imputato è toccato ad Alessio Raiola.
In aula anche il maresciallo Roberta Formisano, il padre della vittima Gioacchino Gravagno, l’amica Cristina Pankiv e il cancelliere David Roia. Referente dell’iniziativa la professoressa Vincenza D’Onofrio.
A moderare gli interventi Angela Di Marino, componente dell’associazione forense Enrico De Nicola. Presenti anche il presidente Vincenzo Polese, il vicepresidente Luigi Ulacco e Maria Formisano, presidente della scuola forense e viceconsigliere dell’ordine, che ha accompagnato i vari passaggi con spiegazioni tecniche. In sala anche altri membri del direttivo dell’associazione.
A chiudere la mattinata il saluto del vicesindaco Michele Polese, a nome dell’amministrazione comunale. Un’esperienza formativa che ha trasformato la scuola in un laboratorio di cittadinanza attiva, offrendo agli studenti l’occasione di comprendere da vicino il funzionamento della giustizia e l’importanza della legalità.
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