Banco Alimentare, distribuite 123mila tonnellate di cibo nel 2025
La fondazione Banco Alimentare è parte attiva nell’ambito dell’incontro “Aiuti alimentari e inclusione sociale: il modello italiano”, promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali e dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste organizzato in vista della CoP on Material Support Eu che si svolgerà a Roma il 24 e 25 marzo.
Banco Alimentare risponde al bisogno alimentare attraverso il recupero e la distribuzione gratuita di eccedenze alimentari, secondo una logica di sussidiarietà, alle oltre 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate (mense, strutture caritative, case di accoglienza etc.) che sostengono circa 1.800.000 persone in difficoltà su tutto il territorio nazionale. Nel 2025 sono state distribuite 123.000 tonnellate di alimenti, cui oltre il 40% sottratte allo spreco. Il restante quantitativo proviene dai prodotti dei programmi europeo e nazionale (54%), e dagli alimenti raccolti durante la Giornata nazionale della Colletta Alimentare (6%).
Nell’ambito dei Programmi di aiuto alimentare europeo e nazionale, le Organizzazioni partner territoriali che vi aderiscono – convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare italiane – sono 5.770 (56% del totale) e sostengono 1.464.000 persone in difficoltà (54% dei beneficiari complessivi). “L’Italia presenta in Europa un modello di aiuto alimentare fondato sulla sussidiarietà e sulla valorizzazione della rete territoriale.
Banco Alimentare è oggi il primo soggetto per distribuzione di aiuti europei e nazionali alle strutture caritative – sottolinea Marco Piuri, presidente del Banco Alimentare – e sostiene oltre la metà dei beneficiari complessivi del programma. Questo risultato è il frutto di un lavoro sistemico: non ci limitiamo a distribuire alimenti, ma costruiamo veri e propri ecosistemi di aiuto, mettendo in relazione istituzioni, imprese, terzo settore e volontariato. In questo modo l’aiuto alimentare diventa una leva di inclusione sociale, capace di generare valore a più livelli: sostiene chi è in difficoltà e rafforza le comunità locali”.

