Lotta al bullismo a Torre del Greco: uno sportello d’ascolto a palazzo Baronale
Torre del Greco. Uno spazio di ascolto e confronto per contrastare i pericoli della rete e non solo. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella porta avanti la battaglia contro ogni forma di discriminazione – a partire dal bullismo e dal cyberbullismo – e procede con l’assegnazione temporanea di una stanza di palazzo Baronale alla cooperativa sociale Proodos, aggiudicataria del progetto «SPOT – Spazi di pari opportunità territoriali». Il provvedimento affonda le proprie radici in un percorso avviato già lo scorso anno. A marzo del 2025, infatti, il Comune aveva aderito ai Patti Educativi Territoriali con l’obiettivo di rafforzare la rete sociale sul territorio. In questo contesto si inserisce il progetto «SPOT» risultato vincitore del bando nazionale «Educare insieme» promosso dal dipartimento per le politiche della famiglia.
La stanza in Comune
A un anno di distanza, la cooperativa Proodos ha proposto all’amministrazione comunale l’attivazione di uno sportello aperto alla cittadinanza per un periodo di due mesi. Nel dettaglio, la squadra di governo cittadino a trazione Pd-M5S ha concesso in comodato d’uso gratuito la «Stanza 4» di palazzo Baronale per tre mattine a settimana – a partire dalle ore 9 e fino alle ore 11 – e un pomeriggio, dalle 15 alle 17. L’assegnazione sarà regolata attraverso un contratto predisposto dal servizio patrimonio e prevede specifiche garanzie: in primis, la necessaria copertura assicurativa e il rispetto delle norme di sicurezza e dei limiti di affollamento.
La lotta ai bulli
Il cuore della decisione è politico e sociale. Lo sportello «SPOT» realizzerà un vero e proprio punto di ascolto dedicato in particolare alle persone con disabilità e ai minori vittime o potenziali vittime di bullismo, cyberbullismo e dei rischi connessi alla rete. Un presidio pensato per intercettare situazioni di disagio prima che degenerino, offrendo supporto, orientamento e accompagnamento. In un tempo in cui le dinamiche sociali passano sempre più attraverso il web e i social network, e in cui episodi di emarginazione e violenza tra pari fanno registrare segnali preoccupanti, l’amministrazione comunale sceglie di investire sulla prevenzione e sull’ascolto. La concessione temporanea dello spazio comunale – senza oneri aggiuntivi per le casse dell’ente di largo Plebiscito – rappresenta, dunque, una chiara presa di posizione: contrastare ogni forma di discriminazione sociale e promuovere una cultura delle pari opportunità. Per i prossimi due mesi, dunque, il centro storico ospiterà non solo un ufficio bensì un luogo simbolo di inclusione e cittadinanza attiva.
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