Ottaviano, il riscatto del Tempio del Santissimo Rosario e il riconoscimento al Comitato Cifariello
CITTADINANZA ATTIVA
5 marzo 2026
CITTADINANZA ATTIVA

Ottaviano, il riscatto del Tempio del Santissimo Rosario e il riconoscimento al Comitato Cifariello

Ottaviano, il riscatto del Tempio del Santissimo Rosario Lo storico incontro in Prefettura conferma l’avvio dei lavori. La Soprintendenza premia il Comitato Cifariello: «Senza la vostra pressione, l'intervento non sarebbe mai partito». Al via ora una raccolta fondi internazionale.
Carmen Caldarelli

Quando la cittadinanza attiva smette di essere solo protesta e diventa motore del cambiamento, i risultati arrivano. È quanto emerge dall’ultimo incontro istituzionale tenutosi presso la Prefettura di Napoli, che ha visto protagonisti il Comitato Civico “Agostino Cifariello” ETS, i vertici del Fondo Edifici di Culto e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Al centro del tavolo, il destino del Tempio del SS. Rosario, gioiello monumentale di Ottaviano. L’esito è stato chiaro, l’Arch. Como conferma che il cronoprogramma dei lavori di restauro procede regolarmente, con un lieve slittamento tecnico di appena un mese. Ma il dato più significativo è sia politico che sociale, infatti, lo Stato ha ufficialmente riconosciuto il ruolo del Comitato come “sentinella” indispensabile del territorio.

«La comunità di Ottaviano sta difendendo un patrimonio che appartiene all’Italia intera», ha dichiarato il Presidente del Comitato, l’Avvocato Marcello Fabbrocini, ribadendo la volontà di continuare a vigilare su trasparenza e tempi di esecuzione.

L’incontro ha però segnato l’inizio di una nuova fase. La Soprintendenza ha infatti invitato il Comitato ad attivarsi per il reperimento di risorse aggiuntive necessarie per gli interventi di conservazione interna.

Nei prossimi giorni verrà lanciata ufficialmente una campagna di crowdfunding su scala nazionale e internazionale. L’obiettivo è quello di coinvolgere non solo i cittadini e le imprese locali, ma anche grandi mecenati culturali per garantire che il Tempio non sia solo “messo in sicurezza”, ma torni a splendere nella sua interezza artistica.

Ottaviano dimostra così che la bellezza di un territorio non si salva solo con i decreti, ma con la passione e la tenacia di chi quel territorio lo vive ogni giorno.