Sal Da Vinci risponde a Cazzullo: «Basta provocazioni, la mia è una canzone d’amore»
CONTINUA LA POLEMICA
5 marzo 2026
CONTINUA LA POLEMICA

Sal Da Vinci risponde a Cazzullo: «Basta provocazioni, la mia è una canzone d’amore»

Le parole del vincitore di Sanremo dopo le critiche alla sua canzone
Andrea Ripa

«Io ho semplicemente portato una canzone che parla d’amore. Se l’amore è una cosa violenta allora forse siamo nel mondo sbagliato». Così Sal Da Vinci ha risposto alle polemiche scoppiate dopo la vittoria al Festival di Sanremo, intervenendo nel corso della festa organizzata ieri pomeriggio a Napoli per celebrare il successo dell’artista partenopeo. Il cantante ha scelto toni pacati e non ha fatto nomi, ma il riferimento è alle critiche piovute sulla sua canzone nelle ultime ore, tra cui quelle del vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo. «Sono arrivate tante provocazioni – ha spiegato l’artista – ma magari a volte la mente genera cose un po’ strane. Vi prego, non rispondete alle provocazioni. Pensiamo alla musica e pensiamo a tutta la bella gente di questa terra».

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Alla difesa del cantante si è unito anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella, che in una nota ha preso posizione contro le critiche arrivate dopo il trionfo sanremese. Per il primo cittadino, il successo di Sal Da Vinci rappresenta «la grandezza multiforme dell’arte musicale di Napoli e lo spirito popolare di una città che sa parlare al cuore della gente». Mastella ha anche commentato la scelta del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi di premiare l’artista a Palazzo San Giacomo, sottolineando di trovarsi «su un meridiano di pensiero diverso» rispetto a Cazzullo. «La sua grandezza di giornalista – ha aggiunto – è stata ribadita dal libro su Francesco d’Assisi, ma su Sanremo non condivido la severità con cui ha bollato la canzone di Sal». Secondo il sindaco sannita, nel dibattito è riemerso anche uno stereotipo ricorrente. «Si è tornati a usare la parola “camorra” come una clava ingenerosa e spesso superficiale contro il Sud», ha scritto.

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Infine Mastella ha richiamato il pensiero del filosofo Benedetto Croce per leggere la vicenda artistica e personale del cantante. «Come diceva Croce, l’opera discende dal processo biografico. Nel giudicare la storia di Sal bisogna considerare il coraggio con cui ha affrontato i saliscendi della vita, la sua estrazione popolare e la lunga gavetta prima del successo». Un percorso che, secondo il sindaco, rappresenta un messaggio anche per i più giovani: «La sua parabola dimostra ai ragazzi del Sud che farcela, con sacrificio e tenacia, è possibile».

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