Castellammare. Come viene spesa la tassa di soggiorno? L’Ascom interroga l’assessore
TURISMO
6 marzo 2026
TURISMO

Castellammare. Come viene spesa la tassa di soggiorno? L’Ascom interroga l’assessore

L'associazione dei commercianti ha chiesto un tavolo di confronto permanente sul turismo
Tiziano Valle

A Castellammare di Stabia si parla tanto di sviluppare il settore turistico, ma a quanto ammontano le risorse previste in bilancio per il capitolo di spesa legato al turismo? E soprattutto, il Comune come spende i fondi derivanti dalla tassa di soggiorno? Sono queste le domande sulle quali intende confrontarsi con l’amministrazione comunale la sezione stabiese di Ascom-Confcommercio. L’associazione dei commercianti, nelle scorse ore, ha chiesto in modo formale all’assessore Nunzia Acanfora la convocazione di un tavolo tecnico permanente, con l’obiettivo di cominciare a far sentire la voce di tutti quegli operatori che quotidianamente lavorano nel settore turistico e nell’indotto.

 

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L’Ascom in pressing

La richiesta – a quanto pare – arriva a seguito di una riunione andata in scena la settimana scorsa a Palazzo Farnese, durante la quale gli operatori avrebbero appreso che l’amministrazione aveva deciso come investire le risorse della tassa di soggiorno (che è una tassa di scopo) senza averli prima consultati. Tuttavia, la sezione stabiese di Ascom per il momento evita le polemiche ma pone sul tavolo la richiesta di un maggiore coinvolgimento. «Riteniamo necessario avviare un percorso strutturato di dialogo e condivisione con chi, da oltre ottant’anni, opera quotidianamente sul territorio a supporto del tessuto economico locale», si legge nella richiesta firmata dal presidente Jonnhy De Meo e dal segretario Mario Ziino. «Ascom-Confcommercio, per storia, rappresentatività ed esperienza, ritiene di poter offrire un contributo concreto e costruttivo alle politiche di sviluppo turistico, commerciale e dei servizi, intercettando esigenze, criticità e opportunità che riguardano direttamente le imprese e l’accoglienza della città», si legge ancora nella richiesta che arriva non a caso in questo periodo «considerato l’approssimarsi della stagione turistica, chiediamo cortesemente che il primo incontro possa svolgersi preferibilmente entro la prima metà di marzo».

 

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La programmazione

La necessità di provare a ragionare sull’accoglienza dei turisti, magari già per il prossimo ponte di Pasqua, diventa fondamentale secondo gli operatori. «Il turismo oggi non è un tema “di settore”: è una leva economica trasversale che impatta direttamente su commercio, servizi, ricettività, ristorazione, mobilità, decoro urbano e qualità dell’accoglienza», spiega ancora l’associazione dei commercianti sottolineando «perché funzioni davvero, servono programmazione, coordinamento e continuità». Un compito che l’amministrazione può assolvere solo se decide di aprire un confronto con chi sul campo affronta i problemi legati alla quotidianità «per questo chiediamo un luogo stabile di confronto che trasformi l’ascolto in azioni misurabili, e dia agli operatori la possibilità di contribuire in modo strutturato alla costruzione di una Castellammare sempre più attrattiva e competitiva», conclude l’Ascom.