Napoli capitale dell’innovazione: la sfida di Manfredi per attrarre i talenti nel Mediterraneo
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6 marzo 2026
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Napoli capitale dell’innovazione: la sfida di Manfredi per attrarre i talenti nel Mediterraneo

Il sindaco punta sulla trasformazione urbana di Bagnoli, Scampia e San Giovanni per trasformare il capitale umano in crescita economica, chiedendo continuità dopo il Pnrr
Marco Cesaro

L’innovazione non è solo una parola d’ordine, ma il motore pulsante di una trasformazione urbana che sta ridisegnando il volto di Napoli. A margine dell’incontro dedicato al binomio tra impresa e crescita, il sindaco Gaetano Manfredi ha tracciato una linea netta sul futuro della città, indicandola come il principale polo d’attrazione per le nuove competenze nel bacino del Mediterraneo.

 

Il primo cittadino ha sottolineato come la città stia vivendo una stagione di investimenti senza precedenti, dove i luoghi fisici della rigenerazione diventano spazi di produzione intellettuale e tecnologica. Il caso di Napoli Est, con il Polo di San Giovanni a Teduccio, rappresenta ormai un modello consolidato che attira l’interesse dei grandi gruppi internazionali, ma la visione si allarga ora verso nuovi orizzonti strategici.

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Secondo Manfredi, la direttrice dello sviluppo deve toccare i punti nevralgici della città, partendo dal progetto di Bagnoli, concepito come un luogo capace di far convivere il tempo libero e il turismo con l’insediamento di imprese innovative. Allo stesso modo, il rilancio di Scampia passa per una rifunzionalizzazione simbolica e concreta: la Vela Celeste, sottratta al degrado, è destinata a diventare un centro legato non solo all’università già attiva sul territorio, ma anche allo sviluppo delle nuove tecnologie. L’obiettivo è creare un ecosistema dove il capitale umano, rappresentato da laureati di altissima qualità che non hanno eguali in altre metropoli europee, possa trovare opportunità di lavoro di alto livello senza dover abbandonare la propria terra.

 

Il nodo cruciale per sostenere questa ambizione è la gestione della fase post-Pnrr. Con l’esaurimento dei fondi straordinari del piano di ripresa, Manfredi ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una collaborazione stretta tra Comune, Regione Campania e Governo nazionale per non interrompere la scia del progresso. La strategia deve puntare sulla spesa efficiente dei fondi di coesione e delle risorse europee, mantenendo una visione integrata che guardi con estrema attenzione ai tempi di realizzazione delle opere. In un mondo che cambia velocemente, la burocrazia non può essere un freno alla competitività di un territorio che ha già dimostrato di poter attrarre aziende leader nei settori della consulenza e del digitale.

 

Parallelamente al potenziamento della ricerca, il sindaco ha indicato nella connettività la chiave di volta per il successo globale delle imprese napoletane. Operando su mercati internazionali, queste aziende necessitano di infrastrutture all’altezza: il rafforzamento dell’aeroporto di Capodichino, l’estensione dell’alta velocità e l’efficientamento del sistema di trasporto locale sono pilastri fondamentali per rendere Napoli una sede appetibile per i quartieri generali dei grandi gruppi mondiali. Manfredi ha concluso ribadendo l’importanza di politiche di incentivo mirate per l’attrazione di imprese nel Mezzogiorno, strumenti necessari per colmare il divario competitivo e trasformare Napoli in una vera metropoli dell’innovazione, capace di generare lavoro di qualità e sviluppo economico duraturo.