Napoli, follia in via Simone Martini: donna accoltellata e sequestrata su un bus
SERA DI TERRORE
6 marzo 2026
SERA DI TERRORE

Napoli, follia in via Simone Martini: donna accoltellata e sequestrata su un bus

Arrestato un 39enne con problemi psichici che ha ferito un'avvocatessa tenendola in ostaggio per quindici minuti
Marco Cesaro

Sanguinoso episodio di cronaca ieri sera a Napoli, nel quartiere Arenella. In via Simone Martini, a bordo di un autobus di linea, un uomo di 39 anni ha aggredito una passeggera ferendola con un coltello e trasformando il mezzo pubblico in un teatro di violenza e sequestro. L’aggressore, un soggetto già in cura presso strutture psichiatriche, ha bloccato la donna tra i sediolini per circa quindici minuti, impedendole ogni via di fuga e continuando a minacciarla con la lama mentre la vittima giaceva a terra in una pozza di sangue, con il volto stravolto dal terrore.

 

La dinamica dei fatti, ricostruita dalle forze dell’ordine e confermata dai video girati dai presenti, delinea un quadro di estrema brutalità. Nei video registrati da alcuni passeggeri e passanti, si vede un uomo tentato disperatamente di dissuadere il 39enne dal continuare a infierire sulla vittima, cercando una mediazione mentre l’aggressore restava chino sulla donna sanguinante.

 

L’allarme è scattato intorno alle 20:30, portando sul posto le pattuglie della Polizia e i sanitari del 118. Gli agenti sono riusciti a disarmare e bloccare l’uomo, trovandogli addosso anche un secondo coltello oltre a quello utilizzato per il ferimento. Il 39enne è stato arrestato con le accuse di lesioni personali gravi e sequestro di persona e trasferito immediatamente nel carcere di Poggioreale. La vittima è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dove si trova tuttora ricoverata per le profonde ferite da taglio riportate; secondo l’ultimo bollettino medico, pur essendo in condizioni serie, non sarebbe in pericolo di vita.

 

La donna aggredita è un’avvocatessa napoletana. Il presidente del consiglio dell’Ordine di Napoli, Carmine Foreste, ha espresso «profonda costernazione e ferma condanna per l’inaudita violenza». Il presidente ha incontrato la collega manifestandole «il pieno sostegno, l’affetto e la solidarietà» di tutta l’Avvocatura napoletana. «L’Avvocatura napoletana è e resterà al suo fianco, non lasciandola sola nel percorso di recupero fisico e psicologico che l’attende».