Scandalo Yachting Club a Torre del Greco, impedimento per il giudice: slitta il Riesame per gli «indagati eccellenti»
LA BUFERA SULL'URBANISTICA
6 marzo 2026
LA BUFERA SULL'URBANISTICA

Scandalo Yachting Club a Torre del Greco, impedimento per il giudice: slitta il Riesame per gli «indagati eccellenti»

L'appuntamento rinviato al mese prossimo, dopo le festività di Pasqua
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Slitta il «giorno del giudizio» per gli indagati eccellenti dello scandalo Yachting Club. L’udienza fissata davanti alla dodicesima sezione penale del tribunale del Riesame di Napoli per discutere l’appello del pm Matteo De Micheli è stata rinviata per un legittimo impedimento del presidente del collegio.

La discussione non è neanche iniziata: il procedimento è stato aggiornato al mese prossimo, dopo le festività di Pasqua. Uno stop inatteso che congela, al momento, le richieste avanzate dalla procura di Torre Annunziata per ottenere un inasprimento delle misure cautelari disposte a novembre dal gip Mariaconcetta Criscuolo.

Il titolare dell’inchiesta aveva impugnato l’ordinanza del gip per rafforzare il quadro delle interdizioni già applicate nei confronti dei dirigenti comunali e dei professionisti finiti sotto indagine nell’inchiesta sulle presunte pressioni esercitate per salvare lo Yachting Club – l’ex locale di lusso affacciato sull’area portuale – dall’abbattimento.

In particolare, il pm punta a misure più incisive per la dirigente dell’ufficio urbanistica Maria Gabriella Camera – già colpita dall’interdizione dai pubblici uffici per dodici mesi – alla luce degli elementi emersi dall’analisi dei telefoni sequestrati e della documentazione tecnica acquisita durante le indagini. Nel mirino dell’appello anche l’imprenditore Giuseppe Mennella, l’unico tra gli indagati principali rimasto finora a piede libero, per cui l’accusa sollecita una misura interdittiva.

Il rinvio allunga i tempi di una vicenda che continua a produrre effetti anche all’interno del Comune di Torre del Greco, dove i settori strategici dell’urbanistica e dei lavori pubblici restano da mesi in una situazione di gestione provvisoria tra reggenze e redistribuzione delle competenze.

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