Serie B. Juve Stabia: stessi gol fatti di un anno fa, ma gli attaccanti a digiuno da un mese
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7 marzo 2026
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Serie B. Juve Stabia: stessi gol fatti di un anno fa, ma gli attaccanti a digiuno da un mese

Il gioco di mister Abate ha raddoppiato le reti dei centrocampisti
Tiziano Valle

Il digiuno da gol degli attaccanti della Juve Stabia dura da un mese. L’ultima rete a referto è quella di Rares Burnete contro il Padova (esattamente il 7 febbraio scorso), da lì in avanti cinque partite senza che gli attaccanti riuscissero a mettere la palla alle spalle del portiere avversario. Un digiuno che è stato in parte compensato dalle reti dei centrocampisti, ma che alla fine pesa sui risultati della squadra di mister Ignazio Abate che si è tenuta a galla con cinque punti conquistati in altrettante uscite, ma non è riuscita a fare quello scatto decisivo per chiudere definitivamente i conti con la salvezza e proiettarsi verso un finale di stagione da vivere con l’entusiasmo a mille per il possibile raggiungimento dei play off.

 

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Il reparto offensivo

L’assenza di Leonardo Candellone, attaccante più prolifico della Juve Stabia in questa stagione (7 le reti messe a segno) non può bastare a spiegare tutto. Al momento gli attaccanti più utilizzati da mister Ignazio Abate sono Alessandro Gabrielloni e Rares Burnete. Al primo, va detto, è stata annullata una rete probabilmente regolare ad Empoli, ma sul suo ruolino pesa anche il calcio di rigore fallito contro il Modena che avrebbe potuto scrivere un finale diverso di quella partita nella quale poi la Juve Stabia è uscita sconfitta per 2-1. Due episodi che avrebbero potuto rimpinguare il suo bottino personale, ma soprattutto cambiare la storia di una stagione che finora sembra stregata. A leggere i dati dell’ultima uscita contro la Sampdoria, infatti, Gabrielloni è il calciatore che ha avuto più occasioni da gol. Una conclusione nel primo tempo sventata da un’ottima parata del portiere avversario, un colpo di testa in tuffo finito di poco sopra la traversa e un’altra conclusione aerea da azione d’angolo rimpallata da un difensore blucerchiato nell’area piccola nel secondo tempo. Segno che Gabrielloni riesce ad essere presente in zona gol, anche se poi – vuoi per imprecisione, vuoi per un pizzico di sfortuna – fatica a concretizzare. Per quanto riguarda Rares Burnete, invece, una sola vera occasione nel primo tempo, quando la sua conclusione dall’interno dell’area di rigore è stata deviata in angolo da un difensore avversario. Ma va anche detto che l’attaccante di proprietà del Lecce – così come Gabrielloni – ha lavorato molto anche in fase difensiva, ripiegando spesso fin sulla linea dei centrocampisti. Discorso a parte per Alvin Okoro che finora è stato impiegato più per spezzoni di partita e comunque ha propiziato la rete del vantaggio contro il Monza.

 

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Il confronto

Nonostante il digiuno da gol degli attaccanti, tuttavia, i numeri complessivi della Juve Stabia non sono da allarme rosso. Al momento la squadra di Abate ha l’undicesimo attacco del campionato e rispetto alla passata stagione ha segnato lo stesso numero di gol (32) alla ventottesima giornata. La differenza però è nel modo di giocare della Juve Stabia di quest’anno, perché la squadra di Abate coinvolge molto di più gli attaccanti nella manovra offensiva e cerca di riempire l’area di rigore, riuscendo in questo modo ad aumentare i gol dei centrocampisti. Mentre nella passata stagione si cercava soprattutto di sfruttare la vena realizzativa di un bomber come Andrea Adorante che diventava il catalizzatore di quasi tutte le azioni offensive.